Brescia · 07 Settembre 2026

Rally 1000 Miglia: indagato il pilota della Skoda coinvolta nella morte di uno spettatore

La Procura di Brescia ha iscritto nel registro degli indagati Alessandro Zorzi per ricostruire l'uscita di strada avvenuta il 5 settembre tra Casto e Bione

Rally 1000 Miglia: indagato il pilota della Skoda coinvolta nella morte di uno spettatore

A seguito dell'incidente avvenuto sabato 5 settembre tra Casto e Bione, la Procura di Brescia ha iscritto nel registro degli indagati Alessandro Zorzi, 50 anni, residente a Solferino, conducente della Skoda Fabia numero 42 coinvolta nell'uscita di strada che ha causato la morte dello spettatore Francesco De Pasquale.

La vittima è un uomo di 63 anni, originario di Caselle Torinese, arrivato nel Bresciano con la moglie per assistere alla gara e scattare fotografie. Secondo le prime ricostruzioni, la vettura sarebbe uscita di strada mentre affrontava un tornante verso destra, poco dopo l'indicazione di fine della prova speciale, travolgendo De Pasquale che si trovava in quel punto.

L'iscrizione di Zorzi nel registro degli indagati, motivata dalla Procura come atto dovuto, permetterà di effettuare accertamenti tecnici irripetibili sulla vettura e di eseguire l'autopsia sulla vittima. Consente inoltre al pilota di nominare consulenti di parte e di partecipare, attraverso i suoi legali, alle attività investigative.

Lo stesso equipaggio della vettura era composto dal navigatore Fabio Berisonzi. Le indagini sono affidate alla Polizia Stradale di Salò, che ha raccolto decine di filmati realizzati dagli spettatori sul percorso. I video, unitamente ai rilievi in loco, alle testimonianze — in particolare quella della moglie della vittima, che si trovava nelle vicinanze — e ai dati estratti dalla centralina elettronica della vettura, saranno utilizzati per ricostruire la dinamica dell'uscita di strada, la traiettoria e la posizione degli spettatori al momento dell'impatto.

La Skoda Fabia numero 42 è stata posta sotto sequestro e sarà sottoposta agli accertamenti tecnici disposti dalla Procura. L'obiettivo dell'inchiesta è chiarire le cause dell'uscita di strada e ricomporre con precisione gli ultimi istanti che hanno portato alla tragedia.

Fonte: Raccontiamo Brescia

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