Tentata truffa del finto poliziotto: arrestato a Brescia un 40enne mentre portava via i gioielli
La Squadra Mobile ha sventato la consegna dopo la segnalazione del padre della vittima; il questore Paolo Sartori ha disposto un foglio di via
La vicenda è iniziata con una telefonata in cui un sedicente agente di polizia ha convinto una donna a raccogliere, pesare e mettere in un sacchetto i propri oggetti in oro, sostenendo che fosse necessario verificare se fossero provento di una rapina.
Avvertito, il padre della donna ha contattato la Centrale Operativa della Questura di Brescia. L’operatore ha chiesto all’uomo di tenere impegnato il truffatore al telefono e di seguire le indicazioni ricevute, mentre gli investigatori della Squadra Mobile si sono appostati nei pressi dell’abitazione.
Poco dopo è arrivato un uomo che si è presentato come il presunto «perito» incaricato di ritirare i preziosi. Entrato nell’appartamento, dopo aver distratto la donna chiedendole un documento, avrebbe afferrato il sacchetto con i gioielli e ha tentato di allontanarsi.
I poliziotti lo hanno bloccato all’uscita, nonostante l’uomo abbia opposto una violenta resistenza. La refurtiva è stata recuperata e il 40enne è stato accompagnato negli uffici della Questura e arrestato con l’accusa di furto in abitazione pluriaggravato. La fonte riferisce che l’arrestato era già noto alle forze dell’ordine per precedenti truffe dello stesso tipo.
Il questore Paolo Sartori ha inoltre disposto nei confronti dell’uomo un foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel Comune di Brescia per tre anni. In caso di violazione del provvedimento, è previsto un periodo di reclusione fino a un anno e mezzo e una multa fino a 10.000 euro.
La notizia è stata resa nota dalla Polizia di Stato e dalla Questura di Brescia il 30 agosto 2026.