Tignale, bonifica in corso dopo il rogo: circa 50 ettari di bosco distrutti
Canadair, due elicotteri e decine di operatori impegnati; la piscina di Prabione chiusa domenica 9 agosto per rifornire i mezzi
Non ci sono più fiamme a minacciare i centri abitati, ma nel bosco sopra Tignale il lavoro è tutt'altro che finito. Spezzata la corsa del fuoco, la giornata di domenica è stata dedicata alla bonifica, un'operazione meticolosa per individuare e spegnere ogni focolaio residuo e mettere in sicurezza l'area colpita.
Sul fronte aereo sono operativi un Canadair e due elicotteri, mentre da terra alle operazioni partecipano i Vigili del Fuoco, i Carabinieri Forestali e le squadre Aib della Comunità Montana Parco Alto Garda Bresciano, supportate da rinforzi arrivati dalla Valcamonica e da altri comuni della provincia.
Per sostenere lo schieramento di mezzi, che comprende anche quattro autobotti del Gruppo Volontari del Garda e una vasca idrica di appoggio, è stata disposta la chiusura d'emergenza della piscina comunale di Prabione per l'intera giornata di domenica 9 agosto: l'acqua della vasca è stata prelevata per rifornire i serbatoi dei veicoli impegnati nelle operazioni.
La difficoltà principale resta l'impervietà dei versanti e il sottosuolo ancora rovente. Tra ceppi, radici e strati di aghi di pino il fuoco può covare anche per giorni e una folata di vento può riattivare il rogo. Per questo Canadair ed elicotteri effettuano passaggi strategici per sganciare acqua sui punti più critici.
Il bilancio provvisorio indica la distruzione di circa 50 ettari di bosco, una perdita che colpisce una vegetazione già segnata da un devastante incendio avvenuto poco più di venticinque anni fa.
Il sindaco Daniele Bonassi, in una nota ufficiale, ha voluto rassicurare residenti e visitatori: "Attualmente non vi è alcun pericolo per la popolazione, per i turisti o per edifici di Tignale, l'attuale fronte dell'incendio coinvolge esclusivamente l'area boschiva".
Nel ringraziare Vigili del Fuoco, Comunità Montana, Carabinieri Forestali e i volontari arrivati anche da fuori territorio, Bonassi ha sottolineato la reazione della comunità e delle strutture ricettive nell'accogliere e rassicurare gli ospiti: "In quest'occasione ancora una volta ho visto quanto sia bella la nostra Comunità, ho sentito davvero da vicino quanto questa ferita non abbia colpito solo un territorio, ma tutta la collettività che lo vive e lo ama".