Adro, appuntamento via app si trasforma in aggressione: ventenne circondato, picchiato e derubato
Il giovane aveva dato appuntamento a un coetaneo dopo una chat su Grindr; dal buio è emerso un gruppo che lo ha rapinato. Indagini in corso.
Il ragazzo, un ventenne, si era recato in una zona collinare di Adro per quello che doveva essere un appuntamento a due con un coetaneo conosciuto in chat. All'arrivo ha trovato un solo interlocutore, ma in breve dal buio è spuntato un gruppo di giovani adulti che lo ha circondato.
Le richieste di denaro sarebbero presto degenerate in percosse: il giovane è stato scaraventato a terra, colpito e derubato della borsa prima che gli aggressori si dileguassero. Secondo la ricostruzione riportata, non ha riportato lesioni gravi, ma l'episodio ha sollevato preoccupazione.
Il contatto era nato su Grindr, una piattaforma di incontri geolocalizzati. BresciaToday inserisce il caso in un fenomeno più ampio osservato negli ultimi mesi anche in altre zone d'Italia: appuntamenti concordati tramite app che si trasformano in aggressioni o rapine. Secondo l'articolo, la tecnica sfrutta account creati ad hoc — con fotografie prese da altri profili, nomi inventati e identità fittizie — per instaurare fiducia e ottenere un incontro in una zona isolata, dove poi entrano in azione gruppi di complici.
L'articolo segnala inoltre che spesso le vittime non si rivolgono alle forze dell'ordine per vergogna o timore del giudizio, una dinamica che può favorire l'impunità. Le cronache recenti hanno documentato episodi analoghi, talvolta riconducibili a gruppi organizzati. Si precisa che non si tratta di un fenomeno legato esclusivamente a Grindr o alla comunità Lgbtq+: qualsiasi piattaforma di incontri può essere utilizzata per attirare una persona in un luogo isolato con l'obiettivo di aggredirla o rapinarla.
Nell'articolo viene ricordato l'invito alla prudenza quando si incontrano persone conosciute online: preferire luoghi pubblici e frequentati, evitare appuntamenti in zone isolate, verificare per quanto possibile l'identità dell'interlocutore, informare una persona di fiducia su dove ci si trova e, se necessario, denunciare quanto accaduto.
Per il caso di Adro, saranno ora gli accertamenti a chiarire chi si sia presentato all'appuntamento e quali siano stati i fatti nei minuti successivi.