Brescia · 08 Agosto 2026

Incendio alla Forca di Tignale: bruciati circa 4.500 m² di bosco, rogo sotto controllo dopo oltre 13 ore

Due Canadair da Genova, elicottero regionale e oltre 80 operatori impegnati; evacuate circa 200 persone, poi fatte rientrare

Incendio alla Forca di Tignale: bruciati circa 4.500 m² di bosco, rogo sotto controllo dopo oltre 13 ore

L'incendio è divampato venerdì sera, intorno alle 21, nella zona della Forca a Tignale, coinvolgendo aree coperte soprattutto da bosco resinoso e propagandosi lungo il versante, favorito dalla secchezza della vegetazione e dal vento.

Per le operazioni di spegnimento sono intervenuti due Canadair provenienti da Genova, che hanno effettuato la spola con il lago e hanno compiuto il primo lancio poco dopo le 7.20. Un elicottero regionale ha supportato gli interventi dall'alto, utilizzando acqua prelevata anche da alcune piscine della zona.

A terra hanno operato senza sosta Vigili del fuoco, squadre antincendio boschivo (Aib) della Protezione civile, Carabinieri Forestali e volontari, per un totale di oltre 80 persone impegnate. Il coordinamento delle operazioni è stato affidato ai direttori delle operazioni di spegnimento.

Le prime stime indicano che sono andati in fumo circa 4.500 metri quadrati di bosco; la misura potrà essere definita con maggiore precisione al termine delle operazioni di bonifica e dei sopralluoghi nell'area interessata.

Nella notte, a scopo precauzionale, sono state evacuate circa 200 persone, tra residenti e turisti ospitati nelle abitazioni e nelle strutture ricettive più vicine al fronte: le forze dell'ordine hanno verificato le abitazioni e, una volta che la situazione è tornata sotto controllo, gli evacuati hanno potuto rientrare.

Restano da chiarire le cause dell'incendio: al momento l'ipotesi prevalente è di origine accidentale e non dolosa, ma saranno gli accertamenti a stabilire con precisione l'origine delle fiamme.

L'area della Forca era già stata interessata da un incendio significativo circa cinque anni fa. Con il fronte principale spento, l'attenzione è ora concentrata sulle operazioni di bonifica e sul controllo del versante per verificare la presenza di eventuali focolai attivi sotto la vegetazione e mettere in sicurezza ogni possibile punto di riaccensione.

Fonte: BresciaToday

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