Brescia · 08 Agosto 2026

A Limone sul Garda tubazioni nel torrente per riempire una piscina: contestata la captazione

I Carabinieri Forestali hanno scoperto l’impianto che prelevava acqua dal corso d’acqua senza autorizzazione; il proprietario rischia una sanzione tra 2mila e 10mila euro.

A Limone sul Garda tubazioni nel torrente per riempire una piscina: contestata la captazione

I Carabinieri Forestali, nel corso di un sopralluogo a Limone sul Garda, hanno individuato una serie di tubazioni poste nell’alveo di un torrente e collegate a un’abitazione privata.

L’impianto, risultato perfettamente operativo, consentiva il prelievo dell’acqua dal corso d’acqua che, sfruttando la pendenza naturale del terreno, arrivava per caduta alla piscina dell’abitazione dopo essere passata attraverso un pozzetto intermedio.

Per quel prelievo non risultavano autorizzazioni o concessioni, per cui è stata elevata una contestazione nei confronti del proprietario dell’immobile, che ora rischia una sanzione amministrativa compresa tra 2mila e 10mila euro.

Il caso è emerso nell’ambito dei controlli che i Carabinieri Forestali stanno effettuando sui prelievi idrici e sulle captazioni lungo i corsi d’acqua. L’attività di verifica assume particolare rilievo in queste settimane a causa del caldo intenso e della crescente delicatezza della disponibilità della risorsa idrica.

L’obiettivo dei controlli è accertare che l’acqua venga utilizzata nel rispetto delle norme e che i prelievi non compromettano il normale deflusso dei torrenti, soprattutto in una fase in cui la pressione sulla rete idrica e sulle riserve naturali è maggiore.

La notizia è stata riportata da BresciaToday il 8 agosto 2026.

Fonte: BresciaToday

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