Brescia · 29 Ottobre 2026

Armi, trappole e uccelli protetti: due arresti nell'operazione 'Pettirosso 2026' nella provincia di Brescia

Carabinieri del reparto S.O.A.R.D.A. e del Gruppo forestale sequestrano armi, cartucce, reti e esemplari morti ad Artogne e Nave

Armi, trappole e uccelli protetti: due arresti nell'operazione 'Pettirosso 2026' nella provincia di Brescia
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

I carabinieri hanno effettuato due arresti nell'ambito dell'operazione denominata Pettirosso 2026, con interventi a Artogne e a Nave. L'attività è stata condotta dal Reparto operativo S.O.A.R.D.A. (Sezione operativa antibracconaggio e reati a danno degli animali) con il supporto del Gruppo carabinieri forestale di Brescia.

Ad Artogne i militari hanno fermato un uomo di 51 anni, residente nel comune e già gravato da precedenti specifici, durante un controllo mirato contro il bracconaggio. L'individuo, privo di licenza di caccia e di porto d'armi, è stato arrestato in flagranza. Nel sottotetto di un rudere adiacente sono stati rinvenuti e sequestrati un fucile monocanna a canna liscia calibro 8 e 22 cartucce.

Nell'abitazione del 51enne sono stati inoltre sequestrati due pettirossi e uno scricciolo morti, specie indicate come particolarmente protette, oltre a due trappole a scatto del tipo "SEP" e a una rete utilizzata per la cattura degli uccelli.

A Nave i carabinieri, nell'ambito degli stessi controlli contro il bracconaggio, hanno eseguito accertamenti su un uomo di 59 anni. Le verifiche hanno fatto emergere la presenza di armi da fuoco non denunciate; anche lui era privo di licenza di caccia. Il 59enne risultava inoltre destinatario, dal 2007, di un provvedimento prefettizio che gli vietava la detenzione di armi.

Nel corso dell'intervento a Nave sono state sequestrate due doppiette da caccia e 246 cartucce, di cui cinque a palla unica. Nel congelatore dell'abitazione i militari hanno trovato tre pettirossi e un fringuello morti. Anche in questo caso l'uomo è stato arrestato in flagranza di reato.

Gli arresti e i sequestri rientrano nelle attività investigative e di controllo poste in essere dal reparto specializzato S.O.A.R.D.A., con l'obiettivo di contrastare il bracconaggio e i reati a danno della fauna protetta nella provincia di Brescia.

Fonte: Raccontiamo Brescia

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