Brescia · 28 Ottobre 2026

Occupazione al Liceo Leonardo: un centinaio di studenti in assemblea, la mobilitazione guarda al 30 ottobre

Striscione esposto la mattina del 28 ottobre; agenti della Digos e il dirigente scolastico Massimo Cosentino presenti sul posto

Occupazione al Liceo Leonardo: un centinaio di studenti in assemblea, la mobilitazione guarda al 30 ottobre
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

Lo striscione "Leonardo occupato" è stato srotolato all'ingresso del liceo nelle ore precedenti l'inizio delle lezioni di mercoledì 28 ottobre. La protesta è stata segnalata anche tramite messaggi circolati nelle chat WhatsApp dell'istituto.

I volantini distribuiti agli studenti riportavano le motivazioni dell'iniziativa, tra le quali, in forma testuale: "Opporsi al caro vita, alle condizioni scolastiche precarie, ai problemi strutturali e al tetto agli stranieri". Tra le richieste compaiono inoltre "l'educazione al consenso e una scuola sicura che ripudia la guerra".

Dei circa 2mila studenti iscritti ai tre indirizzi dell'istituto — scientifico, artistico e linguistico — ad aderire all'occupazione sarebbero circa un centinaio. I ragazzi che hanno partecipato sono raccolti nel cortile interno insieme ai promotori dell'autogestione.

Alle 9.30 lo striscione non era più visibile all'ingresso. Sul posto erano presenti agenti della Digos, impegnati a parlare con i rappresentanti degli studenti. All'interno della scuola la situazione non appare di occupazione totale: alcuni studenti sono rimasti in classe, altri si trovano al bar adiacente o attendono l'autobus alla fermata.

Il dirigente scolastico Massimo Cosentino ha percorso cortili e corridoi per verificare che la situazione restasse sotto controllo. Fuori dai cancelli si sono radunati anche alcuni genitori, preoccupati per i propri figli; le rassicurazioni riportate dalla scuola sono state: "La situazione è tranquilla, è in corso un'assemblea".

I ragazzi, al momento, non hanno rilasciato dichiarazioni alla stampa, ma dall'assemblea filtrano intenzioni di proseguire la mobilitazione nei giorni successivi fino a venerdì 30 ottobre, quando la protesta potrebbe incrociare lo sciopero generale proclamato dai sindacati di base.

Lo sciopero del 30 ottobre verte su temi come il caro vita, la perdita di potere d'acquisto e le condizioni del mondo della scuola, oltre all'opposizione all'aumento delle spese militari. Alla manifestazione, che a Brescia attraverserà il centro storico, sono attesi lavoratori, studenti, pensionati e movimenti per il diritto alla casa.

Fonte: Raccontiamo Brescia

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