Brescia in stato d'allerta per le proteste contro il caro vita
Vetrine protette e controllo rafforzato in città in vista di tre appuntamenti nel pomeriggio di sabato 24 ottobre
La tensione resta alta a Brescia alla vigilia delle manifestazioni contro il caro vita previste per sabato 24 ottobre. In città alcuni commercianti del centro hanno coperto le vetrine con pannelli di legno e le strade sono presidiati da decine di carabinieri, militari dell'esercito, agenti della Polizia Locale e della Polizia di Stato.
A livello nazionale la polizia ha avviato perquisizioni in almeno 18 città, da Brescia a Bari, da Genova a Napoli, con circa cento persone sottoposte a perquisizione; tra queste, secondo la fonte, 51 sono minorenni. Le operazioni hanno comportato il sequestro di telefoni cellulari, computer e altri dispositivi informatici, oltre a coltelli, manganelli telescopici, tirapugni, mazze, una balestra, armi soft air e munizioni. Gli investigatori hanno inoltre recuperato taniche contenenti benzina, passamontagna e alcuni capi d'abbigliamento ritenuti provenienti da saccheggi precedenti; il materiale è ora al vaglio degli inquirenti.
Le misure cautelari e i controlli hanno riguardato numerose città: a Bergamo le forze dell'ordine hanno identificato 350 giovani e notificato dodici misure di prevenzione personali, dieci delle quali a minorenni. A Padova sono stati disposti provvedimenti nei confronti di undici ragazzi. A Bari la Direzione distrettuale antimafia sta indagando su un presunto progetto di saccheggio organizzato tramite Telegram.
Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha collegato le operazioni alla necessità di approfondire l'organizzazione delle violenze avvenute lo scorso fine settimana, sottolineando che le indagini stanno cercando di chiarire i rapporti tra i protagonisti dei disordini e un possibile coordinamento, senza però affermare l'esistenza di una regia comune.
A Brescia tre appuntamenti sono ritenuti particolarmente a rischio e tengono alta la vigilanza: la "Marcia per l'accoglienza e la cittadinanza", promossa da realtà del terzo settore, con partenza alle 14.30; il presidio di "Brescia ai Bresciani" annunciato all'incrocio tra via Camozzi e via Volturno, nei pressi dell'edificio destinato a ospitare una moschea; e la partita allo stadio Rigamonti, Brescia-Cittadella, in programma alle 17.30, evento che le forze dell'ordine considerano potenzialmente sensibile per la reazione degli ultras.
Il neonato Movimento 17 ottobre, indicato come protagonista delle mobilitazioni contro il caro vita, ha annunciato un cambio di strategia: i luoghi di ritrovo precedentemente comunicati sono stati cancellati e i nuovi punti di concentrazione saranno resi noti all'ultimo momento, con, secondo quanto riportato, l'indicazione di tre concentramenti alle 14.30 e la comunicazione della piazza finale alle 15.30.
Le autorità mantengono quindi misure di vigilanza rafforzate per cercare di prevenire nuovi episodi di violenza, assicurando al contempo il diritto di manifestare. Le indagini e i controlli proseguono su più fronti per ricostruire eventuali collegamenti tra i fatti registrati nelle diverse città.