Rayan Lawaj, 14 anni, non ce l'ha fatta: morto dopo essere stato investito sulla Soncinese
Il ragazzo è deceduto al Papa Giovanni di Bergamo dopo quasi 48 ore; l'incidente è avvenuto mentre tornava a piedi dall'allenamento
La conferma della morte è arrivata giovedì dall'ospedale Papa Giovanni di Bergamo: Rayan Lawaj, 14 anni, è deceduto dopo aver lottato per quasi 48 ore a seguito delle ferite riportate nell'investimento.
L'incidente è avvenuto nella tarda serata di martedì mentre il ragazzo stava tornando a casa a piedi dopo un allenamento con la squadra di calcio. Secondo la ricostruzione, lungo la Strada statale 468, nota come Soncinese, tra Ghisalba e Martinengo Rayan è stato travolto da un'automobile e sbalzato oltre il guardrail.
I soccorritori lo hanno trovato privo di sensi, lo hanno rianimato sul posto e poi trasferito d'urgenza in ospedale in condizioni disperate; è spirato meno di due giorni dopo il ricovero. Alla guida dell'Alfa Romeo che lo ha investito c'era un uomo di 38 anni che, secondo quanto riportato, non si sarebbe accorto del ragazzo a causa della scarsa visibilità dovuta alla pioggia battente; l'automobilista si è fermato e ha allertato i soccorsi.
La Tritium, società per cui Rayan vestiva la casacca, ha diffuso una nota: "Abbiamo ricevuto poche ore fa una terribile notizia, è venuto a mancare il nostro tesserato Rayan Lawaj – si legge in una nota della società –. Qualche sera fa Rayan è stato vittima di un incidente stradale e in questi momenti di concitata tensione facevamo tutti il tifo per lui. Purtroppo il suo giovane corpo non ha resistito e non ce l'ha fatta. Addolorati e attoniti per l'accaduto, ci stringiamo al dolore della famiglia e a loro siamo profondamente vicini in questo drammatico momento".
Anche l'allenatore Simone Corti ha ricordato il ragazzo: "Ci sono ragazzi che alleni e che prima o poi finiscono per insegnarti molto più di quanto tu abbia mai potuto insegnare loro. Rayan era uno di questi: aveva fatto del calcio la sua passione e lo viveva con una disciplina rara, una voglia continua di migliorarsi e un obiettivo preciso, diventare qualcuno. L'opportunità di passare alla Tritium era una tappa importante del suo percorso, un'occasione da vivere per inseguire quel sogno. Avevo capito che aveva le qualità per diventare un grande calciatore, ma soprattutto un grande uomo. Ci sentivamo ogni settimana: non era più soltanto un ragazzo che avevo allenato, ma un fratellino acquisito. Mi mancheranno le sue giocate, i suoi gol. Mi sento grato e fortunato ad averti conosciuto, allenato e accompagnato. Grazie Rayan, mi mancherai".
La comunità è sotto shock per la tragedia; la morte del ragazzo è stata comunicata dalla società e confermata dall'ospedale dove era ricoverato.