Controlli della Polizia Provinciale: due pescatori di frodo alle Torbiere e tre cacciatori segnalati in provincia
I nuclei Ittico‑Venatorio e Ambientale hanno sanzionato due persone nella Riserva delle Torbiere e denunciato cacciatori in Valcamonica e tra Iseo e Polaveno
La Polizia Provinciale di Brescia, attraverso i nuclei Ittico‑Venatorio e Ambientale, ha condotto un’operazione contro la pesca di frodo nelle acque del Sebino, con controlli notturni all’interno della Riserva naturale delle Torbiere. In località Lamette, nel territorio di Iseo, gli agenti hanno sorpreso due persone mentre maneggiavano reti da pesca.
I due presunti bracconieri ittici sono stati monitorati a distanza e poi bloccati in collaborazione con le guardie volontarie. Dall’identificazione è emerso che si tratta di pescatori di professione, in possesso di regolare licenza, residenti fuori regione e di nazionalità straniera. A ciascuno è stata comminata una sanzione di 2.000 euro e il pescato, composto soprattutto da carpe, è stato sequestrato: secondo gli accertamenti era destinato al mercato della ristorazione.
Sono stati inoltre effettuati interventi in ambito venatorio. In alta Valcamonica gli agenti hanno sorpreso in flagranza un cacciatore, autorizzato al contenimento del cinghiale, che aveva appena abbattuto una femmina di capriolo; la carcassa è stata posta sotto sequestro e il soggetto, di nazionalità italiana e residente in zona, è stato denunciato all’autorità giudiziaria. Nel corso dell’operazione è stata sequestrata anche una carabina semiautomatica dotata di ottica per la visione notturna.
Infine, nella zona collinare tra Iseo e Polaveno, la Polizia Provinciale ha individuato un altro cacciatore munito di fucile semiautomatico con visore notturno che stava esercitando la caccia in orario e periodo di divieto. Anche questo soggetto, anch’egli bresciano, è stato identificato e deferito all’autorità giudiziaria.