Supercondominio AlfaBetaGamma sollecita interventi dopo i fatti del 17 ottobre in zona stazione
Carlo Serafini ha inviato una lettera a prefetto, questore e sindaco: denunciati danni per «diverse decine di migliaia di euro» e richiesta di presidio stabile in piazza XX Settembre–Pietramellara
Il Supercondominio AlfaBetaGamma, a pochi passi dalla stazione di Bologna e da piazza XX Settembre, ha formalizzato una richiesta di intervento sulla sicurezza dell’area con una lettera inviata dal consigliere Carlo Serafini al prefetto, al questore e al sindaco, e per conoscenza al ministro dell’interno, Matteo Piantedosi. Serafini agisce in qualità di delegato ai rapporti con le istituzioni.
Il complesso, che si affaccia su piazza XX Settembre, viale Pietramellara e via Boldrini e comprende la Galleria 2 Agosto 1980 e il Giardino Amendola, conta 260 unità immobiliari. Nella comunicazione si stima che, considerando residenti, attività commerciali e professionali, una struttura alberghiera e frequentatori abituali, la realtà coinvolga complessivamente tra mille e duemila persone.
A motivare la nuova sollecitazione sono i «gravissimi fatti di sabato 17 ottobre 2026», sui quali la lettera non entra nella ricostruzione dei singoli episodi. Il documento segnala danni materiali al complesso e a numerosi condomini «nell’ordine di diverse decine di migliaia di euro». La quantificazione complessiva è indicata come ancora in corso di verifica tecnica, e resta aperta la possibilità per gli organi condominiali e i proprietari danneggiati di tutelare i propri diritti nelle sedi opportune.
Secondo il delegato, la situazione ha ripercussioni sulla quotidianità delle famiglie, sull’esercizio delle attività economiche e sulla tutela del patrimonio immobiliare.
Serafini riconosce gli interventi di riqualificazione di Porta Galliera, ma segnala il perdurare di fenomeni come spaccio e attività illecite nella Galleria e lungo il perimetro condominiale, sottolineando che «il decoro, i mercatini e le iniziative pubbliche non possono sostituire la sicurezza». Nella lettera viene richiamato inoltre il dato sui flussi dello scalo, «un nodo ferroviario attraversato ogni anno da 60 milioni di persone», per sostenere la necessità di un presidio fisso esterno alla stazione.
Tra le richieste esplicite rivolte alle autorità figurano un presidio stabile nell’area piazza XX Settembre–Pietramellara, controlli sistematici su via Boldrini, Porta Galliera e nelle zone limitrofe, e una maggiore presenza della polizia locale e dei servizi sociali. Serafini chiede anche che la realtà condominiale venga coinvolta preventivamente nelle iniziative riguardanti l’area e richiede un riscontro formale, oltre alla disponibilità a un incontro urgente.
Il consigliere precisa infine di agire nell’ambito della delega assembleare ai rapporti istituzionali, fermo restando il ruolo dell’amministratore e le decisioni dell’assemblea condominiale.