Bologna · 20 Ottobre 2026

Convalidato l'arresto del 21enne coinvolto negli scontri a Bologna; esclusa la gravità indiziaria per la resistenza al fermo

La gip Roberta Malavasi conferma il fermo ma sostituisce gli arresti domiciliari con l'obbligo di firma quotidiano; lo studente ha riportato la frattura del setto nasale

Convalidato l'arresto del 21enne coinvolto negli scontri a Bologna; esclusa la gravità indiziaria per la resistenza al fermo
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

La gip Roberta Malavasi ha convalidato l'arresto di un 21enne bolognese, studente di Antropologia, fermato sabato scorso durante gli scontri avvenuti nel corso della manifestazione organizzata da Carrelli Vuoti. Pur convalidando il provvedimento, la giudice ha escluso la sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza riguardo all'episodio di resistenza a pubblico ufficiale contestato nel momento del fermo.

Il giovane, difeso dall'avvocato Ettore Grenci, è accusato di violenza per il lancio di oggetti contro le forze dell'ordine, lesioni e resistenza aggravata nell'ambito degli scontri. Le accuse restano da accertare nelle fasi successive del procedimento; la gip ha però ritenuto insufficienti gli indizi specifici sulla resistenza contestata al momento dell'arresto.

Secondo la versione depositata dallo studente in una dichiarazione scritta davanti alla giudice, «non ho opposto resistenza, mi hanno placcato da dietro e spinto con il volto verso terra». La ricostruzione della difesa si confronta con quella dell'agente intervenuto: la difesa sostiene che i certificati medici relativi alle lesioni riportate dal ragazzo risultino compatibili con la versione del giovane.

Il 21enne, incensurato, ha riportato la frattura del setto nasale e una ferita a un sopracciglio ed è stato medicato all'ospedale Maggiore di Bologna. Resta da chiarire l'esatta dinamica e il momento in cui le lesioni si sono verificate; la difesa ha annunciato l'intenzione di approfondire questi aspetti.

La Procura aveva chiesto la conferma degli arresti domiciliari, ma la giudice ha disposto una misura meno restrittiva: il giovane dovrà presentarsi quotidianamente alla polizia giudiziaria per l'obbligo di firma, senza essere sottoposto alla permanenza domiciliare.

L'avvocato Ettore Grenci ha comunicato che valuterà la richiesta di acquisizione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nell'area della manifestazione, in particolare sotto i portici di via Masini, per chiarire le fasi precedenti all'arresto e le modalità dell'intervento degli agenti.

La decisione della gip riguarda la fase cautelare del procedimento e non costituisce una pronuncia definitiva sulle responsabilità, che saranno oggetto di ulteriori accertamenti giudiziari.

Fonte: Raccontiamo Bologna

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