Finì sotto un autobus in via Ugo Bassi: oggi vive senza una gamba e attende risarcimenti
La Procura di Bologna indaga sulla conformità della banchina; l'avvocata della donna denuncia che, dopo sette mesi, non è arrivato alcun risarcimento
Il 17 marzo scorso una donna di 54 anni, italiana di origini filippine, è rimasta coinvolta in un incidente mentre si trovava alla fermata in via Ugo Bassi: è finita sotto un autobus, è stata liberata dopo l'intervento dei vigili del fuoco e ha poi subito l'amputazione di una gamba. Attualmente vive con una protesi e ha affrontato un lungo ricovero in ospedale.
Il caso è ora all'esame della Procura di Bologna. Il fascicolo è affidato alla sostituto procuratore Francesca Arienti, che prima dell'estate ha nominato un consulente per svolgere un'analisi ingegneristica sulla banchina della linea Tper, al fine di verificarne la conformità e la sicurezza.
La donna, assistita dall'avvocata Iole Benetello, ha presentato querela verso ignoti. «La richiesta era di verificare sia la presenza di quelle che in gergo vengono chiamate insidie stradali, sia la condotta del conducente dell'autobus, dal punto di vista penale e civilistico», ha dichiarato la legale.
Sullo stato dei risarcimenti l'avvocata denuncia che «dopo sette mesi la signora non ha ancora ricevuto un euro da nessuno». Benetello riferisce che l'interlocuzione con Tper e con la compagnia assicurativa è avviata, ma che la compagnia «ha declinato ogni tipo di responsabilità in capo al conducente del mezzo» e da allora la pratica risulta ferma.
La legale sottolinea inoltre il forte impatto sulla vita della donna: «La qualità di vita della signora è severamente peggiorata. Ha una famiglia, ma vive in una casa non predisposta a una disabilità così grave». Con la querela si chiede che vengano accertate le responsabilità, sia per le condizioni della banchina sia per eventuali responsabilità del conducente.