Quattro condanne per diffamazione per i commenti contro Alessandra Matteuzzi
Il tribunale di Bologna riconosce la vittimizzazione secondaria: risarcimenti e multe per i commenti post-mortem
Il tribunale di Bologna ha condannato quattro persone per diffamazione aggravata per i commenti resi sui social network nei giorni successivi al femminicidio di Alessandra Matteuzzi, allora 56enne. La sentenza, pronunciata lo scorso luglio, dispone anche risarcimenti a favore dei familiari della donna.
Secondo le motivazioni della giudice Nicoletta Polifroni, gli imputati hanno «bersagliato la vittima, bollandola come una poco di buono», con espressioni che hanno «trasformato la vittima in carnefice» e costituiscono «esternazioni contrarie a ogni senso di umanità, colme di biasimo e di sdegno». I commenti, ha scritto la giudice, vanno oltre «il parametro della continenza» e hanno umiliato la donna post-mortem, esponendola al pubblico disprezzo sui social network.
Attraverso i post gli imputati avevano diffuso insinuazioni sulla vita privata di Matteuzzi, messo in dubbio le sue denunce per stalking, attaccato la differenza d'età con l'assassino e formulato gravi allusioni a sfondo sessuale. La famiglia, assistita dagli avvocati Chiara Rinaldi e Antonio Petroncini, aveva presentato querela alla Procura di Bologna.
La giudice ha parlato di «gogna pubblica» e di «forme di chiara vittimizzazione secondaria», osservando che i commenti hanno aggravato il patimento della famiglia. La sorella Stefania e i due nipoti si sono costituiti parte civile nel processo.
La sentenza stabilisce che ogni imputato deve versare 5.000 euro a favore di Stefania e 3.000 euro a ciascuno dei due nipoti. Inoltre, sono state comminate sanzioni pecuniarie distinte per i quattro autori dei commenti: 20.000 euro per l'autore dei commenti più aggressivi, 10.000 euro per un secondo imputato, 6.000 euro per chi aveva proferito allusioni a sfondo sessuale e 4.000 euro per le offese sulla differenza di età.
La vicenda ha come sfondo il femminicidio perpetrato dall'allora 27enne Giovanni Padovani, condannato all'ergastolo in via definitiva per l'uccisione di Alessandra Matteuzzi.