Ferragosto alla stazione di Bologna Centrale: un arresto, sette denunce e controlli intensificati
Tra il 13 e il 16 agosto oltre 1.500 persone identificate nell’operazione della polizia ferroviaria
Tra giovedì 13 e domenica 16 agosto la polizia ferroviaria ha svolto un’operazione ad alta visibilità alla stazione di Bologna Centrale, identificando oltre 1.500 persone.
Il bilancio comunicato al termine dell’attività indica un arresto, sette denunce e tre ordini di allontanamento dallo scalo. Gli agenti hanno inoltre sequestrato complessivamente 4,5 grammi di sostanza stupefacente.
I controlli hanno interessato sia l’interno della stazione sia le aree circostanti. Alle operazioni hanno partecipato pattuglie in uniforme e personale in borghese con l’obiettivo, tra l’altro, di contrastare i furti. Per il controllo dei bagagli sono stati impiegati metal detector e unità cinofile.
Il caso più grave segnalato è avvenuto sabato 15 agosto nei pressi del binario 3. Secondo quanto ricostruito dalla polfer, un uomo di 29 anni, straniero e già noto alle forze dell’ordine, avrebbe aggredito una donna che stava per salire su un treno diretto a Rimini, sferrandole un calcio che l’avrebbe fatta cadere sul marciapiede.
Gli agenti sono intervenuti immediatamente e, sempre secondo la ricostruzione della polizia ferroviaria, l’uomo avrebbe opposto resistenza durante le operazioni. Il 29enne è stato arrestato per percosse e resistenza a pubblico ufficiale e, dopo gli accertamenti, trasferito nella casa circondariale di Bologna.
Le sette denunce riguardano diversi casi, tra i quali rintracci per notifiche, violazioni del Daspo urbano e una rapina avvenuta all’interno di un esercizio commerciale della stazione.
A supporto delle pattuglie ha operato il centro operativo compartimentale della polfer di Bologna, che ha monitorato lo scalo in tempo reale attraverso la geolocalizzazione degli agenti e le immagini delle telecamere di videosorveglianza.