Prorogata fino al 28 marzo l'ordinanza anti‑rumore sull'aeroporto Marconi
La vicesindaca Clancy annuncia la misura in Consiglio comunale e il Comune chiede interventi più stringenti
L'ordinanza Enac che limita i voli notturni all'aeroporto Marconi di Bologna resta in vigore e viene prorogata fino al 28 marzo. La notizia è stata resa nota dalla vicesindaca Emily Clancy durante il Question time in Consiglio comunale, in risposta a un'interrogazione del consigliere Claudio Mazzanti (Pd).
Il provvedimento era stato introdotto nel giugno 2023 per contenere l'impatto acustico sulla città e sarebbe dovuto scadere il 25 ottobre; tuttavia continuerà ad applicarsi nei prossimi mesi. La proroga è inserita nelle osservazioni inviate da Palazzo d'Accursio a margine della consultazione pubblica avviata dallo scalo per la mitigazione del rumore.
L'amministrazione comunale ha rivendicato una linea di rigore e ha sollecitato misure più restrittive. Clancy ha sostenuto che i dati indicano “una situazione di sostanziale saturazione relativa agli effetti del traffico aereo sulla città”, evidenziando come i livelli di rumore siano “appena sotto il limite normativo” e che senza l'ordinanza la soglia sarebbe stata inevitabilmente superata.
Tra le richieste avanzate dal Comune figura la valutazione di “un'estensione dell'applicazione dell'ordinanza Enac 5 del 2023 alle fasce diurne più sensibili per la cittadinanza appena contigue, quindi ad esempio dalle 6 alle 7 del mattino o dalle 22 alle 23 di sera”. Altre proposte emerse includono “la chiusura notturna dell'aeroporto”, la definizione di “un tetto al numero di voli, inclusi i cargo”, l'introduzione di penalizzazioni economiche o “sovrattasse per gli aerei non rispondenti ai più recenti standard acustici” e la redistribuzione delle rotte sugli altri scali della regione.