Bologna · 16 Ottobre 2026

Studenti in corteo a Bologna: cori, striscioni e un carro armato di cartone dato alle fiamme

Circa 500 ragazzi hanno attraversato centro, zona universitaria, stazione e viali, causando disagi al traffico e deviazioni degli autobus

Studenti in corteo a Bologna: cori, striscioni e un carro armato di cartone dato alle fiamme
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

Circa 500 studenti delle scuole superiori hanno partecipato questa mattina a una manifestazione a Bologna, secondo il servizio della Redazione. I cortei hanno percorso il centro storico, la zona universitaria, l’area della stazione e i viali, con ripercussioni sul traffico cittadino e deviazioni delle linee degli autobus.

Uno dei gruppi ha attraversato via Irnerio e via dei Mille dirigendosi verso piazza Maggiore, punto di ritrovo delle manifestazioni provenienti da diverse scuole. In via dei Mille gli studenti hanno dato fuoco a un carro armato di cartone, utilizzato come simbolo della protesta contro il riarmo e le spese militari.

Sui cartelli e negli interventi i manifestanti hanno chiesto «soldi alla scuola, non alla guerra», maggiori risorse per l’istruzione e manutenzione degli istituti e hanno espresso contrarietà al modello definito «scuola-caserma». Tra le richieste hanno indicato la necessità di risposte al ministro dell’Istruzione Valditara.

Durante le proteste sono stati intonati cori e slogan contro il governo, con riferimenti al presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al sottosegretario Vannacci; fra gli slogan riportati sono comparsi anche «Governo Meloni, dimissioni». La cronaca segnala inoltre la presenza di slogan come «Da domani occupiamo» e «Siamo stufi del carovita».

Le immagini raccolte mostrano scene di corteo, cassonetti rovesciati e l’uso di fumogeni. Fotografie documentano inoltre un presidio davanti al Liceo Galvani e un blitz all’Ufficio scolastico in via De Castagnoli.

La protesta rientra nella giornata nazionale di mobilitazione studentesca. Al momento non risultano da fonti locali altre informazioni ufficiali sulle eventuali responsabilità per gli atti di danneggiamento documentati dalle foto e dai video.

Fonte: Raccontiamo Bologna

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