Studentessa di Infermieristica insultata per motivi razziali al Pronto Soccorso del Maggiore
L’Ausl condanna l’aggressione verbale avvenuta il 14 ottobre; attivato il pulsante rosso e offerto supporto psicologico dalla facoltà
Secondo quanto comunicato dall’Azienda Usl, una studentessa di Infermieristica è stata vittima di un’aggressione verbale a sfondo razzista mentre svolgeva il tirocinio al Pronto soccorso dell’ospedale Maggiore. L’episodio è avvenuto il 14 ottobre.
L’Ausl ha condannato l’accaduto ed espresso vicinanza e solidarietà: "Ogni forma di razzismo e discriminazione è inaccettabile, soprattutto quando colpisce chi si sta formando per contribuire alla tutela della salute dei cittadini", ha sottolineato l’Azienda sanitaria.
In aiuto della studentessa sono intervenuti i colleghi. Il corso di laurea in Infermieristica dell’Università di Bologna ha inoltre offerto alla giovane un percorso di supporto psicologico, che la studentessa ha accettato. Si tratterebbe di una ragazza di colore alla quale è stato rivolto il più classico degli “inviti”.
Durante l’episodio è stato attivato il pulsante rosso, il sistema di allarme dedicato che avvia la procedura di collegamento diretto con la Questura. L’Ausl ha ricordato che si tratta di una delle misure previste per la protezione del personale sanitario e di chi svolge attività formative nelle strutture aziendali, insieme alla presenza di guardie giurate 24 ore su 24 nei presidi ospedalieri: "La sicurezza di chi lavora e si forma nei servizi sanitari è una priorità".
Anche il Comune di Bologna ha condannato l’aggressione. La vicesindaca Emily Clancy ha espresso la solidarietà dell’amministrazione e ha annunciato un contatto con la giovane per offrirle sostegno e indicarle i servizi dello Sportello Antidiscriminazioni. "Esprimo la profonda solidarietà dell’amministrazione alla studentessa di Scienze Infermieristiche vittima di un'inaccettabile aggressione verbale a sfondo razzista al Pronto Soccorso dell'Ospedale Maggiore", ha dichiarato Clancy.
Palazzo d’Accursio si sta inoltre mettendo in contatto con la studentessa per manifestarle vicinanza e invitarla a rivolgersi allo Spad, lo Sportello Antidiscriminazioni del Comune, a disposizione per le necessità di tutela e supporto.
La vicesindaca ha rivolto alla tirocinante un ringraziamento per la scelta di formarsi e lavorare nei luoghi di cura: "Chi sceglie di formarsi e di lavorare nei luoghi di cura, dedicandosi ogni giorno alla salute e al benessere della nostra comunità, rappresenta uno dei volti più preziosi e solidali della nostra società". "A Bologna non c'è e non ci sarà mai spazio per il razzismo", ha concluso Clancy. "Saremo sempre, e senza tentennamenti, al fianco di chiunque subisca aggressioni o discriminazioni: sono atti intollerabili che questa Amministrazione continuerà a contrastare in ogni luogo e con ogni strumento".