Bologna · 15 Ottobre 2026

Mobilitazioni a Bologna il 16 ottobre: studenti e realtà ambientaliste in piazza

Dalle prime ore della mattina cortei, presidi e un appuntamento serale al Nettuno; al centro della protesta temi come guerra, carovita, diritto allo studio e clima

Mobilitazioni a Bologna il 16 ottobre: studenti e realtà ambientaliste in piazza
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

A Bologna è annunciata per il 16 ottobre una giornata di agitazioni che coinvolgerà studenti e gruppi ambientalisti, con presidi e cortei programmati dalla mattina sino alla serata. Secondo la Dire, i temi al centro delle proteste comprendono la guerra, il caro vita, il diritto allo studio e la crisi climatica.

Il collettivo Cas ha comunicato sui propri canali la previsione di "blocchi diffusi nelle scuole" a partire dalle 8, cui seguirà un corteo. Il collettivo riferisce che l’organizzazione della mobilitazione è nata da un’assemblea tenutasi durante l’occupazione del liceo Laura Bassi e scrive sui social che l’iniziativa "ha permesso al movimento studentesco di organizzarsi contro guerra, razzismo, carovita e militarizzazione". Sempre secondo Cas, il movimento è "Pronti a prenderci le strade e tutta la città, dalla Francia alle nostre classi ci prendiamo tutto".

Il collettivo Osa ha convocato alle 7.30 un presidio davanti al liceo Galvani di via Matteotti per erigere un «muro antifascista». Osa denuncia sui social la diffusione di screenshot che, a suo dire, attesterebbero minacce rivolte a studentesse e studenti impegnati nell’organizzazione dello sciopero. Il collettivo attribuisce tali messaggi a "elementi legati ai circuiti di Azione studentesca e Gioventù nazionale" e definisce le minacce "di una gravità inaudita, che vanno dallo squadrismo all’istigazione allo stupro"; Osa chiede alla dirigenza scolastica e all’Ufficio scolastico regionale l’espulsione degli studenti indicati nei messaggi. Queste affermazioni sono riportate come formale denuncia del collettivo.

Osa dà inoltre appuntamento alle 9.30 davanti all’Ufficio scolastico regionale, in via de’ Castagnoli, con slogan riportati dal collettivo come "soldi alla scuola non alla guerra" e "facciamo come in Francia".

Dal mondo universitario, il collettivo Cambiare rotta ha chiamato a raccolta per le 9.30 davanti al rettorato in via Zamboni; a questa manifestazione confluiranno anche studenti di Osa, in una mobilitazione indicata come "contro carovita e guerra, per il diritto allo studio, per il futuro".

Alle 10 è previsto il concentramento in piazza Maggiore del corteo per il clima promosso da Fridays for Future, Extinction Rebellion e Link. Il percorso annunciato prevede l’attraversamento di via Indipendenza per raggiungere via Irnerio e unirsi al corteo di Osa e Cambiare rotta; il tragitto proseguirà lungo via Amendola, i viali di circonvallazione, via Don Minzoni, via Marconi e via Ugo Bassi, con arrivo in Comune.

La giornata si chiuderà alle 18 con l’appuntamento "Una piazza per il clima" sotto la statua del Nettuno, promosso da Fridays for Future, Extinction Rebellion e Link insieme a Wwf, Parents for Future, Nonni in piazza per il futuro, Legambiente, Salvaiciclisti e Portico della pace, per chiedere "una svolta urgente verso la transizione ecologica".

Fonte: Raccontiamo Bologna

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