Agenti del Pratello, stop agli alloggi della caserma Minghetti da novembre
Il sindacato Osapp denuncia la perdita di camere e parcheggi; il Comune ha convocato i sindacati e l’assessora Madrid chiede che lo Stato garantisca soluzioni
Lo stop all’utilizzo delle camere e dei parcheggi della caserma militare Minghetti è previsto a partire dall’inizio di novembre, mentre gli spazi della caserma agenti all’interno dell’Istituto penale minorile del Pratello sono ancora in ristrutturazione.
A segnalare la situazione è il sindacato autonomo Osapp, che ha inviato una lettera aperta alle autorità cittadine, tra cui il sindaco Matteo Lepore. Secondo il sindacato, la direzione dell’istituto ha informato che, in seguito a nuove disposizioni del ministero della Difesa, le camere e i parcheggi finora utilizzati dal personale non saranno più disponibili.
Osapp riferisce inoltre che, al momento, non esistono sistemazioni alternative immediate: la direzione del Pratello ha dichiarato di non avere soluzioni disponibili e la caserma interna agli agenti è ancora in fase di ristrutturazione con tempi di riconsegna incerti.
La questione è resa più urgente dall’arrivo a Bologna, previsto già dalla prossima settimana, dei nuovi agenti del 186esimo corso. Il sindacato avverte che i giovani poliziotti alla prima assegnazione rischiano di giungere «senza alcuna certezza di alloggio, dovendo sostenere spese impreviste per una sistemazione autonoma». La denuncia riguarda sia il personale già in servizio sia chi sta per iniziare il proprio incarico nell’istituto.
Osapp chiede all’amministrazione comunale di valutare soluzioni temporanee, l’uso di strutture di accoglienza sul territorio o convenzioni agevolate con strutture ricettive, e sollecita un intervento presso le autorità centrali e militari per individuare una soluzione istituzionale rapida.
Il Comune di Bologna ha già fissato un incontro con i sindacati di polizia penitenziaria «per ascoltare le esigenze degli agenti». L’assessora comunale alla Sicurezza, Matilde Madrid, ha dichiarato: «Non è possibile che lo Stato italiano lasci senza casa i propri servitori da un giorno all’altro». Madrid ha aggiunto che l’amministrazione è «consapevole delle difficoltà che stanno affrontando e intende fare la nostra parte, facendoci parte attiva affinché lo Stato si assuma le proprie responsabilità nel garantire spazi adeguati alle forze dell’ordine».