Bologna · 12 Ottobre 2026

Lepore sullo stadio: la Fiera come opzione, per il Dall’Ara si apre la fase della riconversione

Il sindaco in un’intervista illustra il percorso per un nuovo impianto in Fiera, conferma che nessuna decisione è stata ancora approvata e annuncia un concorso di idee per il Dall’Ara

Lepore sullo stadio: la Fiera come opzione, per il Dall’Ara si apre la fase della riconversione
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

Il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, ha ricostruito in un’intervista a Paolo Soglia il percorso sul progetto di un nuovo stadio nell’area della Fiera e le linee guida per la possibile riconversione del Dall’Ara.

Lepore ha ribadito che al momento «nessuno ha approvato nulla, questo è il punto», e che quanto emerso è la disponibilità di privati a un investimento che dovrà essere formalmente presentato e valutato. Il progetto proposto per la Fiera prevede, al posto dei tre padiglioni originariamente ipotizzati, un’unica struttura in grado di ospitare anche eventi calcistici, oltre a manifestazioni, concerti e altre iniziative che consentano un uso durante tutto l’anno: «Il modello di business del nuovo stadio in Fiera è la Fiera», ha detto il sindaco.

Lepore ha indicato come obiettivo la realizzazione del nuovo impianto entro il 2031, anche in considerazione degli Europei, ma ha sottolineato che la scadenza rimane condizionata alla concreta realizzazione del progetto. Ha inoltre richiamato i temi che i proponenti dovranno affrontare: la conformità agli strumenti urbanistici, la gestione del traffico e degli afflussi di pubblico, i temi relativi alla mobilità e all’impatto ambientale.

Sulla composizione dei soggetti coinvolti, il sindaco ha detto che sono in corso dialoghi con altri partner privati, che dovranno presentare il progetto pubblico. Ha anche posto come principio il divieto di nuove costruzioni su aree agricole, aprendo invece a investimenti coerenti con il piano urbanistico della città.

Per la vicenda del Dall’Ara, Lepore ha ricostruito le valutazioni economiche: prima della pandemia l’investimento complessivo era stimato attorno a 100-120 milioni di euro, comprensivi dei 40 milioni accantonati dal Comune; successivamente, per rincari dei materiali e gli effetti della guerra in Ucraina, le stime sarebbero salite fino a 250-270 milioni. A fronte di questi aumenti, il sindaco ha spiegato che la decisione è stata politica: «La mia scelta è stata politica», ha detto, ricordando che i 40 milioni sono stati destinati ad altre opere pubbliche, scuole e interventi sul fronte sociale.

Sull’utilizzo del PNRR, Lepore ha escluso quell’opzione per lo stadio, spiegando che a Bologna i fondi sono stati impiegati per ospedali, case della salute, il tram e altre opere.

Riguardo al Dall’Ara, il sindaco ha definito la sua riconversione «uno dei progetti più affascinanti» per la città e ha indicato la necessità di un percorso partecipato. Ha annunciato l’intenzione di convocare un’assemblea pubblica coinvolgendo residenti, lavoratori della zona, realtà sportive e tifosi, e ha prospettato un concorso di idee, possibilmente internazionale, con l’obiettivo di definire entro la fine del suo mandato le linee guida per il futuro dell’impianto.

Tra le priorità indicate ci sono il mantenimento delle attività sportive diverse dal calcio, il recupero degli spazi e la possibilità di riaprire la Torre di Maratona ai cittadini. Lepore ha escluso un progetto a fini puramente speculativi e ha sottolineato che «occorrerà individuare delle risorse pubbliche per partire».

Quanto all’uso continuativo del Dall’Ara durante il periodo di transizione, il sindaco ha spiegato che il Bologna continuerebbe a giocare nello stadio storico, con interventi stimati in circa cinque milioni di euro necessari per portare l’impianto alle condizioni per proseguire il campionato di Serie A. Per operazioni più ampie, come la copertura delle tribune o l’adeguamento agli standard delle competizioni europee, servirebbero risorse ben superiori ai 40 milioni accantonati in passato.

In sintesi, il futuro dello stadio storico è legato a due percorsi: la possibile realizzazione del nuovo impianto in Fiera e la definizione di un progetto di riconversione dello stesso Dall’Ara che sia sostenibile sul piano economico e conforme alle esigenze della città.

Fonte: Raccontiamo Bologna

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