Morto a 19 anni Alberto Cremonini: il Comune e Coalizione Civica commentano l’accaduto
Dopo 45 giorni in ospedale il liceale del Righi non ce l’ha fatta; il Comune esprime cordoglio e la Coalizione Civica rilancia l’urgenza della sicurezza stradale
Alberto Cremonini, 19 anni e frequentante il liceo Righi, è deceduto dopo 45 giorni di ricovero in ospedale. Il giovane era stato investito il 2 luglio in viale Pepoli, a Bologna, poco dopo aver sostenuto la prova orale dell’esame di maturità presso il suo istituto.
L’assessore alla Scuola, Daniele Ara, ha espresso vicinanza alla famiglia a nome suo, del sindaco Matteo Lepore e dell’amministrazione comunale, sottolineando lo sgomento per la notizia e il profondo dolore che colpisce la comunità del liceo Righi, già segnato da un altro lutto nel corso dell’anno. Ara ha rivolto cordoglio e pensieri alla famiglia, agli amici, ai compagni e all’intera comunità scolastica.
Coalizione Civica, commentando la tragedia, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di interventi per la sicurezza stradale: infrastrutture più sicure, maggiori controlli, azioni di prevenzione e una cultura della mobilità che ponga al centro la protezione delle persone più vulnerabili. Il movimento ha inoltre evidenziato l’importanza della responsabilità individuale di chi guida, citando comportamenti come l’eccesso di velocità, il mancato rispetto della precedenza ai pedoni e la distrazione, che possono trasformare un veicolo in uno strumento letale.
Secondo Coalizione Civica, rispettare i limiti di velocità e fermarsi davanti agli attraversamenti pedonali non sono restrizioni ingiustificate ma regole di convivenza e tutela della vita altrui; la libertà di muoversi va quindi coniugata con la responsabilità verso chi condivide la strada.