Bologna · 10 Ottobre 2026

Sabato 10 ottobre a Bologna: Pride, corteo per la Palestina e raduno della Rete dei Patrioti

Il pomeriggio vede tre mobilitazioni nel centro cittadino: partenza da via Mascarella, appuntamento al Nettuno e un raduno nazionale di estrema destra

Sabato 10 ottobre a Bologna: Pride, corteo per la Palestina e raduno della Rete dei Patrioti
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

Il pomeriggio di sabato 10 ottobre nel centro di Bologna è segnato da più appuntamenti pubblici. Alle 16 è prevista la partenza in via Mascarella del corteo Rivolta Pride, definito dagli organizzatori come contro il "crescente clima di odio omolesbobitransfobico e razzista"; il corteo è annunciato in arrivo alla manifestazione per la Palestina convocata per le 17 in piazza del Nettuno.

Al Nettuno si ritroveranno i Giovani Palestinesi, che partecipano con lo slogan "La fine del genocidio è la fine del sionismo", nell’ambito di una giornata di mobilitazione nazionale che coinvolge anche altre città, Roma compresa. Tra le motivazioni indicate per la mobilitazione vengono citati il riarmo europeo e il ddl Romeo sull'antisemitismo.

Nella stessa giornata è atteso anche il raduno nazionale della Rete dei Patrioti, formazione indicata come di estrema destra e favorevole a politiche di remigrazione. Luogo e orario del raduno non sono stati resi noti; sui social la formazione ha scritto: “Sarà l’occasione di ritrovarsi, in una delle città più ostili d’Italia dove, nonostante tutto, abbiamo ottenuto grandi soddisfazioni, con una crescita esponenziale del nostro gruppo militante, e di discutere le linee politiche per il nuovo anno militante - si legge sui social - Un anno che ci vedrà impegnati su diversi fronti caldi, dalla Remigrazione con il comitato ReR alla sicurezza delle nostre città, passando per una nuova campagna politica nazionale contro i nemici di sempre”.

Gli appuntamenti di oggi sono stati discussi all'ordine del giorno dell'ultimo Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Confesercenti Bologna ha espresso preoccupazione che la manifestazione "possa degenerare in altri incidenti come successo a luglio scorso", sottolineando che "si tiene in una fascia oraria in cui la città e, soprattutto, il centro storico sono pieni di turisti e cittadini - si legge nella nota - molto importante per il lavoro di gestori di negozi o pubblici esercizi di vicinato. Uno scenario che non potrà che dare, ancora una volta, un’immagine sbagliata di Bologna. La nostra Città risulterebbe penalizzata sia dal punto di vista commerciale che turistico".

Le nuove mobilitazioni arrivano a pochi giorni da un'iniziativa dei Giovani Palestinesi organizzata in un'aula dell'Alma Mater senza autorizzazione dell’Ateneo, nel terzo anniversario dell’attacco di Hamas a Israele del 7 ottobre 2023. Durante quell’incontro, che comprendeva un dibattito e una proiezione, l'attacco del 7 ottobre 2023 è stato presentato come un'azione di resistenza e paragonato all'azione partigiana di via Rasella; il sindaco Matteo Lepore definì quelle parole "orripilanti". La giornata si era conclusa senza disordini. Parallelamente la comunità ebraica aveva ricordato le vittime con una cerimonia in piazza San Domenico e un momento di raccoglimento in sinagoga.

Nella notte tra il 7 e l'8 ottobre sono comparse sui muri di vicolo Monticelli scritte antisemite e messaggi contro il sindaco e la presidente del Consiglio, con frasi come "spara e centra il rabbino", "Lepore appeso" e "Meloni boia", oltre a uno slogan inneggiante al 7 ottobre. Le scritte sono state cancellate nella mattinata di venerdì 9 ottobre. Sull'episodio indaga la polizia, che ha acquisito le immagini delle telecamere della zona per cercare di identificare i responsabili; al momento non risultano elementi che consentano di collegare gli imbrattamenti all'assemblea universitaria.

Fonte: Raccontiamo Bologna

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