Alloggi a rischio per i nuovi agenti al Pratello: la Uil chiede soluzioni prima del 1° novembre
Il personale del 186° corso è atteso la prossima settimana; la direzione ha sospeso l'uso delle camere e dei parcheggi della caserma Minghetti
La Uil Fp polizia penitenziaria ha lanciato un allarme sulla sistemazione del personale assegnato all’Istituto penale per i minorenni "Pietro Siciliani", al Pratello, dopo una comunicazione della direzione che stabilisce che dal 1° novembre non sarà più autorizzato l’utilizzo delle camere e dei parcheggi della caserma militare Minghetti.
Secondo il sindacato, la direzione ha chiarito di non poter al momento garantire soluzioni alternative né per gli agenti già in servizio a Bologna né per quelli di prossima immissione in ruolo. La prossima settimana è infatti atteso il personale del 186° corso, per il quale la Uil chiede certezze sulla sistemazione.
Come possibile alternativa la direzione ha indicato la caserma agenti del carcere minorile, attualmente interessata da lavori di ristrutturazione. La riconsegna all’amministrazione è ipotizzata entro ottobre, ma per la Uil questa prospettiva non equivale a una soluzione certa e immediatamente disponibile. "Siamo di fronte a una situazione che non può essere affrontata con una semplice comunicazione di indisponibilità degli alloggi. Il personale ha bisogno di risposte concrete", afferma Domenico Maldarizzi, segretario nazionale Uil Fp polizia penitenziaria.
Il sindacato ha sottolineato che non è accettabile che i neo agenti, dopo il percorso formativo e l’assegnazione alla sede di Bologna, debbano affrontare l’incertezza su dove pernottare. "Non si può chiedere al personale disponibilità, sacrificio e senso del dovere senza predisporre le condizioni organizzative minime per consentirgli di iniziare serenamente il proprio servizio", prosegue Maldarizzi.
La Uil ha chiesto un intervento urgente agli uffici dipartimentali e alle autorità competenti per individuare una sistemazione prima dell’arrivo dei nuovi agenti e per definire tempi certi sul ripristino della disponibilità della caserma dell’istituto minorile. Tra le proposte del sindacato vi è la verifica di altre strutture e la possibilità di stipulare convenzioni con esercizi ricettivi del territorio per soluzioni temporanee.
"Non intendiamo accettare che una criticità organizzativa venga scaricata sui singoli lavoratori, costretti eventualmente a sostenere spese impreviste per trovare autonomamente un alloggio", conclude la Uil, richiedendo un riscontro urgente e formale con l’indicazione delle misure previste per i nuovi agenti e per il personale coinvolto. "Il tempo delle semplici comunicazioni è finito: servono risposte, responsabilità e soluzioni immediate", afferma ancora Maldarizzi.