Aperto a Bologna il nuovo Polo per il lavoro in via Tiarini
Una sede unica di oltre 3mila mq che riunisce Centro per l’impiego, collocamento mirato e servizi di inclusione; investimento complessivo di 10,2 milioni di euro
Il nuovo Polo per il lavoro, ubicato in via Tiarini 10-12 a Bologna, mette insieme in un’unica sede il Centro per l’impiego, l’Ufficio di collocamento mirato dell’Agenzia regionale per il lavoro, il Servizio inclusione sociale e le attività di “Insieme per il lavoro” promosse dal Comune e dalla Città metropolitana.
La struttura occupa oltre 3mila metri quadrati e nasce con l’obiettivo di rafforzare i servizi pubblici per l’impiego. Nel triennio 2023-2025 il Centro per l’impiego e il collocamento mirato di Bologna hanno registrato mediamente quasi 40mila persone all’anno in contatto con gli operatori; dall’avvio del Piano di potenziamento il personale dei due servizi è passato da 48 a 80 addetti.
Al taglio del nastro hanno partecipato il presidente della Regione Michele de Pascale, l’assessore regionale al Lavoro Giovanni Paglia, il sindaco Matteo Lepore, il cardinale e arcivescovo Matteo Zuppi, l’assessora comunale al Welfare Matilde Madrid e il capo di Gabinetto della Città metropolitana Stefano Mazzetti.
L’investimento complessivo per il progetto è di 10,2 milioni di euro: 7,1 milioni destinati alla ristrutturazione (dei quali 3,85 milioni a carico dell’Agenzia regionale per il lavoro e la parte restante dal Comune) e altri 3,1 milioni spesi dal Comune per l’acquisto dell’immobile dall’Ausl di Bologna.
Durante l’inaugurazione è stato anche sottoscritto il protocollo d’intesa “Insieme per il lavoro”, promosso da Comune, Città metropolitana, Regione, Agenzia regionale per il lavoro, Arcidiocesi e Fondazione San Petronio, insieme ad associazioni d’impresa, organizzazioni sindacali e realtà della formazione. Le attività previste dal progetto trovano spazio nel nuovo Polo e offrono alle aziende servizi gratuiti di ricerca del personale e assistenza nell’inserimento lavorativo di persone disoccupate o sottoccupate.
Il sindaco Matteo Lepore ha ricordato che il progetto, nato come sperimentazione, «ha incontrato circa 10mila persone e quasi 4mila hanno trovato un’occupazione» e che ora diventa un servizio stabile. Lepore ha inoltre sottolineato il valore dell’intervento per il quartiere, definendo l’immobile in precedenza «problematico» e l’apertura come un investimento pubblico rilevante per l’area.
Nella nuova sede il Centro per l’impiego proseguirà le attività di informazione, orientamento, accompagnamento e incontro tra domanda e offerta di lavoro, affiancando chi cerca un’occupazione e le imprese in cerca di personale.