Bologna · 03 Ottobre 2026

Via Petroni, residenti segnalano nuova recrudescenza della malamovida

Sisti parla di «situazione insopportabile» e di un’ambulanza rimasta bloccata; la Lega chiede interventi risolutivi

Via Petroni, residenti segnalano nuova recrudescenza della malamovida
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

Giuseppe Sisti, presidente del comitato dei residenti di via Petroni, denuncia una nuova recrudescenza dei problemi legati alla vita notturna nella zona universitaria di Bologna con l'arrivo dell'autunno. Secondo Sisti, dopo i mesi estivi settembre avrebbe segnato una ripresa dell'affollamento e dei disagi nei fine settimana. Nelle scorse ore, racconta il comitato, un'ambulanza diretta lungo la strada che collega piazza Verdi a piazza Aldrovandi è rimasta imbottigliata per diversi minuti prima di riuscire a passare.

"Dal giovedì in avanti non si vive più", afferma Sisti, descrivendo una situazione che si ripete con la ripresa delle attività universitarie e l'afflusso degli studenti. Tra le criticità segnalate dai residenti ci sono rumore, presenza di numerose persone in strada e traffico. "Il clacson non ti lascia stare, è un disastro. La zona universitaria è diventata veramente una cosa insopportabile", dichiara il presidente del comitato.

Sisti mette in dubbio che i miglioramenti registrati in piazza Verdi durante l'estate si riflettano sull'intera area: "Qualcuno nei giorni scorsi ha vantato il fatto che in piazza Verdi ci sia stato un beneficio con l'estate in piazza, ma questo è un altro film". Per il comitato, il problema resta soprattutto nelle strade circostanti, con via Petroni indicata come uno dei punti più critici nel rapporto tra vita notturna e diritto al riposo dei residenti.

Il presidente del comitato chiede un cambio di passo negli interventi contro la malamovida e mette in guardia dalle soluzioni temporanee: "Bisogna assolutamente che qualcuno si metta in testa di porre rimedio a questa situazione" e "Non bisogna millantare soluzioni che lasciano il tempo che trovano".

Sulla denuncia è intervenuto anche Matteo Di Benedetto, capogruppo della Lega a Bologna, che sollecita il Comune a intraprendere "azioni risolutive" per via Petroni e la zona universitaria. Di Benedetto sostiene che il divertimento non può ledere il riposo e la mobilità dei residenti: "Il divertimento è sacrosanto, ma non può trasformarsi nel diritto di fare qualsiasi cosa durante la notte, impedendo a chi vive in quella zona di dormire, muoversi e vivere serenamente". Secondo il capogruppo, se un'ambulanza resta bloccata "siamo davanti a un problema che non può più essere minimizzato o raccontato come una semplice questione di movida".

Di Benedetto riconosce i miglioramenti prodotti dall'iniziativa estiva in piazza Verdi ma chiede interventi "più ampi e strutturali": maggiori pattugliamenti della Polizia locale, controlli contro spaccio e consumo di droga e interventi tempestivi nelle situazioni di degrado e illegalità. "Ai residenti non servono annunci né soluzioni tampone che spostano il problema di qualche centinaio di metri: servono risultati. Via Petroni e la zona universitaria non possono essere abbandonate ogni notte al caos", conclude il capogruppo.

Fonte: Raccontiamo Bologna

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