Bologna · 02 Ottobre 2026

Bologna, caso Fakir: l’avvocato dei poliziotti indica la cocaina come causa principale della morte

Il legale Gabriele Bordoni afferma che l’ipossia sarebbe da ricondurre all’uso massiccio di cocaina; la relazione tossicologica definitiva è attesa tra circa venti giorni

Bologna, caso Fakir: l’avvocato dei poliziotti indica la cocaina come causa principale della morte
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

Gabriele Bordoni, legale dei due poliziotti iscritti nel fascicolo della Procura sulla morte di Abderrahim Fakir, ha rilasciato dichiarazioni all’agenzia di stampa ANSA sostenendo che "la causa centrale della morte per ipossia" sia la droga, con "il sanguinamento alveolare dei polmoni".

Secondo Bordoni, la morte del 42enne, avvenuta lo scorso luglio nel quartiere Pilastro di Bologna, sarebbe riconducibile all'"utilizzo smodato della cocaina, che è stato ritrovato in un valore metabolico superiore di tre volte alla dose letale".

La presenza di cocaina nel sangue di Fakir è emersa dall’esame tossicologico cui il corpo è stato sottoposto; la relazione finale è però ancora attesa e dovrebbe arrivare tra circa venti giorni. Le analisi, si sottolinea, sono al momento parziali e soggette a interpretazione.

Diverge la posizione dell’avvocato della famiglia della vittima, Fabio Anselmo, che ha osservato come la "quota di intossicazione da cocaina è rilevante, ma non ci sono elementi oggettivi che possano far concludere che sia stata anche solo una concausa rispetto all'asfissia". Anselmo ha inoltre dichiarato che il tasso di cocaina rilevato "corrisponde alla metà della quantità che, per letteratura, può essere causa di morte autonoma".

Fonte: Raccontiamo Bologna

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