Presidio a Bologna per Lince e contro il "ddl antisemitismo": corteo da piazza del Nettuno a viale Masini
Convocazione dei Giovani Palestinesi il 2 ottobre, presente il gruppo che supporta la raccolta fondi per Lince
Un presidio contro il cosiddetto "ddl antisemitismo" si è svolto venerdì 2 ottobre alle ore 18.30 in piazza del Nettuno a Bologna, convocato dal gruppo Giovani Palestinesi. Dopo il concentramento, i partecipanti si sono mossi in corteo verso viale Masini.
La scelta della data è legata all'anniversario dell'episodio avvenuto un anno fa in viale Masini, quando la manifestante nota come Lince fu colpita da un lacrimogeno sparato ad altezza uomo all'occhio, ferita dalla quale successivamente ha perso la vista. Al presidio era presente anche il gruppo che sostiene la sua raccolta fondi, che ha chiamato la piazza insieme ai Giovani Palestinesi.
I Giovani Palestinesi hanno sottolineato la "relazione tra l’anniversario della mutilazione subita da Lince e la possibile approvazione di questo disegno di legge è fin troppo evidente" e, sulla loro pagina Instagram, hanno scritto che si tratta degli stessi "dispositivi di repressione polizieschi che colpiscono ad altezza volto", connessi con "l’ennesimo disegno di legge che mira a criminalizzare il dissenso" e che sono "chiaramente parte della stessa macchina violenta e oppressiva".
Alla mobilitazione hanno aderito numerosi collettivi studenteschi e di attivisti, la sigla sindacale Usb e il gruppo politico Potere al Popolo, oltre ad altre sigle cittadine.
Nel corso del presidio Lince ha preso la parola: "Oggi ho deciso di rispondere in maniera collettiva e sincera: sono arrabbiatissima e stanca", ha detto. "Dal giorno zero di questa storia ho deciso insieme alle compagne che quanto accaduto non avrebbe riguardato solo me, con un nome e un cognome, ma che Lince sarebbe potuta essere chiunque di noi". Nel suo intervento ha rivolto parole al sindaco: "Caro Lepore e cara Clancy, dove siete?" e ha indicato come priorità "le nostre vite, i nostri corpi, la nostra salute" e la possibilità di "attraversare le strade della città senza essere sorvegliate, subire controlli e senza essere manganellate".
I Giovani Palestinesi hanno inoltre ribadito la continuità della protesta a sostegno della causa palestinese, affermando che il 7 ottobre "non è quello che ci dicono, ma solo un altro giorno di lotta".
Sul fronte politico, il testo noto come ddl antisemitismo è promosso dal capogruppo della Lega al Senato Massimiliano Romeo. Nelle ultime settimane il disegno di legge ha suscitato dibattito soprattutto per la definizione di antisemitismo contenuta nel testo e per l'ampio sostegno politico ricevuto, che secondo la fonte va da Maurizio Gasparri di Forza Italia a Graziano Delrio del Partito Democratico. Dopo l'approvazione del testo in Senato, nello scorso marzo, la segretaria del Pd Elly Schlein ha dichiarato alla Camera che voterà in modo contrario.