Bologna · 02 Ottobre 2026

Furto allo sportello bancomat in via Mezzofanti: arrestato un 30enne rumeno

La IV Sezione della Squadra Mobile lo ha tenuto sotto osservazione e bloccato in flagranza; 2.000 euro restituiti alla vittima

Furto allo sportello bancomat in via Mezzofanti: arrestato un 30enne rumeno
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

Gli investigatori della IV Sezione - Contrasto crimine diffuso della Squadra Mobile hanno arrestato un cittadino rumeno di 30 anni ritenuto responsabile del furto di 2.000 euro a una donna di 69 anni presso uno sportello bancomat in via Mezzofanti, a Bologna.

L’attività investigativa è iniziata intorno alle ore 12 del 30 settembre, quando un operatore della Squadra Mobile, transitando in via Andrea Costa, ha notato un uomo con atteggiamento sospetto: si nascondeva dietro alcuni cassonetti nei pressi di uno sportello Atm e indossava una mascherina chirurgica ogni volta che qualcuno si avvicinava alla macchina. Gli investigatori lo hanno quindi tenuto sotto osservazione.

Dopo un primo tentativo fallito ai danni di un anziano che stava consultando il saldo, l’uomo è risalito su un’auto con targa tedesca e si è spostato verso la zona di via Mezzofanti, dove si è nuovamente appostato dietro i cassonetti, ignorando i clienti più giovani.

Intorno alle 13:30 circa una donna di 69 anni si è avvicinata allo sportello. L’uomo le si è posto alle spalle e, con il pretesto di segnalare una presunta anomalia, ha coperto il display con un foglio di giornale e ha azionato i tasti dell’Atm, impossessandosi di 2.000 euro in contanti. Ha quindi tentato la fuga, ma è stato bloccato a poche decine di metri dagli investigatori.

Nella tasca del giubbotto dell’arrestato è stata rinvenuta l’intera somma sottratta, che è stata restituita alla vittima. Addosso all’uomo sono stati trovati anche altro denaro contante, il materiale cartaceo utilizzato per occultare il display e ulteriori mascherine chirurgiche.

Gli accertamenti successivi, ha riferito la polizia, hanno evidenziato che l’arrestato utilizzava anche un alias e vantava numerosi precedenti per reati analoghi. Nel 2022 era già stato destinatario di una misura cautelare in carcere emessa dal tribunale di Verona per furti aggravati con modalità simili, e nel 2023 era stato coinvolto in attività di polizia giudiziaria in altre province.

Risultava inoltre pendente nei suoi confronti un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nel gennaio 2024 dal tribunale di Verona nell’ambito di un procedimento per furti aggravati con lo stesso modus operandi.

L’uomo è stato arrestato in flagranza e in esecuzione di quel provvedimento; al termine degli accertamenti è stato tradotto in carcere e posto a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Fonte: Raccontiamo Bologna

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