Casadeipensieri 2026 a Bologna: tre settimane di dibattiti, libri e spettacoli
Dal 28 agosto al 15 settembre, all'interno della Festa provinciale de L'Unità, incontri in presenza e online con autori, esperti e politici
Casadeipensieri 2026 si terrà a Bologna dal 28 agosto al 15 settembre all'interno della Festa provinciale de L'Unità. La rassegna culturale avrà come tema guida la citazione di Franklin Delano Roosevelt «La pace è il solo vero investimento per il futuro» e sarà fruibile anche in modalità online.
L'inaugurazione è fissata per venerdì 28 agosto alle 20.30 nella Piazzetta Spettacoli: è previsto il ricordo di Federico Enriques a cura di Guido Armellini e quello di Anna Hilbe curato da Alessandro Gamberini. Alle 21.30 si esibirà il complesso musicale e di danza “E ben venga Maggio” con i suonatori della Valle del Savena.
Il primo appuntamento in diretta online è sabato 29 agosto alle 18 con Majd Al-Assar per la presentazione del libro «Il mio cuore libero. La forza di una madre di Gaza». Il 2 settembre Anna Foa presenterà «Mai più», confrontandosi con Arturo Marzano e Gabriele Nissim.
Tra gli eventi dedicati alla memoria e alla storia, il 5 settembre la rassegna celebrerà i cento anni della «Turandot» e ospiterà un confronto promosso dall’associazione Esperienza su «Città e cultura di pace». Nella stessa giornata si parlerà di Renato Zangheri e del volume «Lo Scannatoio dell’Aposa» di Ilaria Montaguti.
Il calendario politico-culturale prevede il 3 settembre un incontro con Pier Luigi Bersani e Valerio Varesi sul libro «È sangue di noi tutti», dedicato ai morti di Reggio Emilia del 7 luglio 1960. Il 4 settembre Laura Boldrini e Alberto Melloni dialogheranno con Andrea De Maria su «A partire da Marzabotto», tema centrato sulle politiche della memoria e il rapporto tra impegno civile e istituzioni.
Ampio spazio sarà dato alla presenza femminile nella cultura: l'8 settembre si terrà «Voci di donne, libri di donne» con Simona Lembi, Lara Ghiglione e Cathy La Torre. Il 9 settembre Dacia Maraini parteciperà a un dialogo fra poesia e denuncia; nella stessa giornata sarà ricordato l'ottantesimo anniversario del voto femminile.
Il 9 settembre è atteso anche l'ex ministro della Salute Roberto Speranza che presenterà «Perché guariremo. Dai giorni più duri a una nuova idea di salute», con la partecipazione del sindaco Matteo Lepore e dell'ex assessore regionale Raffaele Donini. Nella giornata si affronteranno inoltre temi di sicurezza, legalità e situazione internazionale.
Il 10 settembre l'ex ministro Miguel Gotor ricostruirà l'omicidio di Piersanti Mattarella e gli eventi fra il 1979 e il 1980, da Palermo alle stragi di Ustica e Bologna. Alla Sala Centrale sono attesi Franco Gabrielli e un confronto sulla pace e sul ruolo dell'Italia e dell'Europa con Giuseppe Provenzano, Paola Caridi e Azzurra Meringolo. In serata è previsto un dibattito sull'economia e sul rapporto fra imprese, cooperazione e società.
L'11 settembre vedrà l'intervento di Gianni Cuperlo e del farmacologo Silvio Garattini, cui sarà assegnata la Targa Volponi; Garattini presenterà il libro «Non è mai troppo tardi. La salute è una scelta quotidiana». È in programma anche un incontro sul gioco d'azzardo come problema di legalità e salute pubblica.
Il fine settimana del 12 e 13 settembre sarà dedicato a temi come la sanità pubblica, l'intelligenza artificiale, le politiche ambientali e il civismo. In questo filone verrà consegnata una Targa Volponi a Medici Senza Frontiere e il premio dedicato al cinema sarà assegnato a Maurizio Nichetti.
La rassegna si chiuderà martedì 15 settembre con incontri su donne e sport, un confronto sul futuro della montagna e un omaggio a Claudio Lolli per i cinquant'anni di «Ho visto anche degli zingari felici». È prevista inoltre la consegna online della Targa Volponi a Renata Colorni.