Bologna · 29 Settembre 2026

Morte di Ruslan Railean: Cgil proclama due ore di sciopero e un presidio davanti ad Autostrade a Casalecchio

Fillea, Filt e Camera del Lavoro chiedono incontro urgente con Autostrade per l’Italia e garanzie su sicurezza e appalti

Fillea Cgil Bologna, Filt Cgil Bologna ed Emilia-Romagna e la Camera del Lavoro di Bologna hanno proclamato due ore di sciopero a fine turno per giovedì 1° ottobre e hanno convocato un presidio davanti alla sede di Autostrade per l’Italia a Casalecchio di Reno, dopo la morte di Ruslan Railean.

Railean, operaio di 45 anni, è stato travolto nella notte tra il 26 e il 27 settembre mentre posizionava la segnaletica di un cantiere sull’A14, nella zona del Navile. Lo sciopero riguarda i lavoratori dei settori dell’edilizia di Bologna e quelli del terzo tronco bolognese di Autostrade per l’Italia. Il presidio inizierà alle 15 in via Magnanelli 5, davanti ai cancelli dell’azienda.

I sindacati chiedono alle istituzioni del territorio di convocare Autostrade per l’Italia a un incontro con le organizzazioni dei lavoratori per definire un protocollo che rafforzi le garanzie sulla regolarità delle imprese coinvolte negli appalti, sul rispetto degli obblighi contrattuali e sulla sicurezza nei cantieri. Nella nota le organizzazioni chiedono inoltre di partecipare alla progettazione degli interventi, ritenendo che in quella fase si fissino i tempi di realizzazione delle opere e si possano affrontare rischi quali scadenze troppo strette, interferenze tra lavorazioni, presenza di più aziende nello stesso cantiere e possibile ingresso dei veicoli nelle aree di lavoro.

I sindacati richiamano anche l’attenzione sui contratti applicati ai lavoratori impiegati negli appalti e subappalti, chiedendo verifiche sulla loro coerenza con le mansioni svolte, sulla formazione e sulle misure di prevenzione.

Nel comunicato la Cgil ricorda altri due incidenti mortali avvenuti nell’area bolognese: il 4 ottobre 2024 Attilio Franzini morì investito da un treno mentre lavorava sui binari vicino alla stazione di San Giorgio di Piano; il 10 aprile 2025 Francesco D’Alò, addetto alla segnaletica stradale, morì dopo essere stato travolto mentre lavorava sulla tangenziale di Bologna, in un appalto di Autostrade per l’Italia.

Per quanto riguarda la morte di Railean, i sindacati sottolineano che la dinamica dell’incidente e le eventuali responsabilità devono ancora essere accertate dalle autorità competenti e annunciano l’intenzione di costituirsi parte civile nell’eventuale processo. Fillea, Filt e la Camera del Lavoro esprimono cordoglio e vicinanza alla famiglia di Railean e sollecitano l’approvazione della proposta di legge sul patrocinio gratuito a carico dello Stato per le vittime di gravi infortuni sul lavoro e per i loro familiari.

Fonte: Raccontiamo Bologna

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