A Pianoro una nuova centralina per monitorare il torrente nella Val di Zena
Stazione idropluviometrica da oltre 55mila euro sul ponte di località Zena: idrometro, pluviometro, datalogger e telecamera per integrazione con la rete Arpae
Una nuova centralina idropluviometrica è stata installata sul ponte in località Zena, nel territorio comunale di Pianoro, per il monitoraggio continuativo del torrente e delle condizioni meteorologiche della Val di Zena. L'investimento complessivo supera i 55mila euro e la dotazione comprende datalogger, idrometro, pluviometro e una telecamera.
La stazione va ad affiancare il punto di osservazione già presente sul ponte del Farneto, nel territorio di San Lazzaro di Savena, creando così un ulteriore presidio lungo la valle. I promotori indicano come obiettivo la raccolta di informazioni tempestive e puntuali da utilizzare per la prevenzione del rischio, la gestione delle emergenze e la programmazione degli interventi, con la prospettiva di una piena integrazione dei dati nella rete regionale di monitoraggio di Arpae.
L'iniziativa segue le emergenze alluvionali del 2023 e del 2024 che hanno evidenziato la necessità di un controllo in tempo reale delle condizioni idrauliche del torrente. "Quella di oggi è una giornata importante per tutta la Val di Zena", ha detto Pietro Latronico, portavoce del comitato Val di Zena, sottolineando la strategicità della posizione scelta sul ponte di località Zena per mettere in relazione i flussi a monte con i dati raccolti più a valle.
Secondo il comitato, lo scopo è spostare l'attenzione dalla sola gestione dell'emergenza alla prevenzione: "La sicurezza non può basarsi soltanto sull'intervento dopo l'emergenza: deve essere costruita prima, attraverso monitoraggio, prevenzione, programmazione e interventi strutturali", ha aggiunto Latronico. La centralina fornirà rilevazioni continue su precipitazioni e andamento del corso d'acqua utili per comprendere l'evoluzione delle condizioni meteorologiche e idrauliche della valle.
Il progetto è stato realizzato grazie alla collaborazione tra enti pubblici, associazioni, imprese e cittadini. Hanno contribuito il Comune di Pianoro, il comitato Val di Zena, Bcc Felsinea e diversi Rotary Club: Bologna Nord, Agorà Bologna, Tirana Block, il Distretto 2072 Emilia-Romagna e San Marino e la Rotary Foundation. Il comitato ha inoltre rivolto un ringraziamento a Claudio Pasini, già portavoce dell'associazione, per il contributo alla realizzazione del progetto.
La fornitura della stazione è stata affidata a Cae Spa, azienda specializzata e fornitore accreditato di Arpae e della Regione Emilia-Romagna. I promotori indicano come passo successivo la valorizzazione dei dati raccolti e la loro integrazione nella rete regionale, in un momento in cui la Regione sta potenziando capacità previsionali e reti di osservazione con l'incremento di idrometri e pluviometri.
Il comitato avverte però che l'installazione di nuovi strumenti non può bastare da sola: "Questa inaugurazione non deve essere considerata un punto di arrivo, ma un nuovo punto di partenza", spiega Latronico, che chiede che al monitoraggio seguano programmazione degli interventi, manutenzione degli alvei e delle opere idrauliche, gestione delle criticità e un coordinamento efficace tra gli enti competenti. La centralina viene presentata come un tassello aggiuntivo del percorso avviato dopo le alluvioni, con la promessa del comitato di continuare a presidiare la valle e chiedere risposte concrete e durature.