Thimostia, aperta a Bologna la casa di accoglienza della Fondazione Sant’Orsola a due passi dal Policlinico
Struttura in via Tambroni con 46 posti letto e servizi gratuiti per pazienti, anziani soli e famiglie provenienti da altre regioni
Thimostia è la nuova casa di accoglienza della Fondazione Sant’Orsola situata in via Tambroni 28, a circa 500 metri dal Policlinico di Bologna. La struttura è pensata per offrire ospitalità temporanea e gratuita a chi affronta percorsi di cura e non ha un supporto quotidiano, e continuerà a ricevere anche pazienti e famiglie provenienti da altre regioni.
La casa dispone di 26 camere singole o matrimoniali, tutte con bagno privato, per un totale di 46 posti letto. I locali si sviluppano su tre edifici e comprendono sale comuni, due cucine e un giardino con un orto accessibile.
L’accoglienza è rivolta a chi affronta fasi impegnative della malattia senza necessità di ricovero ospedaliero, per esempio durante cicli di chemioterapia o nel recupero post-trapianto. Gli ospiti possono vivere in un contesto condiviso, contare sul sostegno reciproco e sull’aiuto dei volontari; è previsto anche il supporto per gli spostamenti verso l’ospedale quando necessario.
La Fondazione Sant’Orsola segnala che nella Città metropolitana di Bologna le famiglie composte da una sola persona rappresentano il 45,3% del totale e che 84.714 nuclei sono formati da persone con più di 65 anni. Nel 2025 il servizio di accoglienza della Fondazione ha ospitato 611 famiglie.
L’edificio che ospita Thimostia era stato utilizzato dalle suore Missionarie del Lavoro; la Fondazione lo ha preso in affitto e ha realizzato lavori di riqualificazione per 236.000 euro, finanziati da donazioni di 199 cittadini e imprese. Gli interventi hanno riguardato la climatizzazione delle stanze, la realizzazione di un bagno accessibile al piano terra, la sistemazione del giardino e la predisposizione di due cucine, con il supporto di Carta Etica di UniCredit.
Gli spazi comuni saranno accessibili anche a pazienti, familiari, personale sanitario e volontari non residenti nella casa. È prevista un’offerta di attività tra cui meditazione, letture di poesia, yoga, laboratori musicali e la presenza settimanale di medici delle cure palliative.
Nella struttura continueranno ad essere ospitati progetti della Fondazione dedicati a bambini con trisomia 21, a famiglie con figli autistici e ad anziani con Alzheimer. Secondo la Fondazione, Thimostia costituisce inoltre una tappa verso il progetto futuro nell’ex Monastero della Visitazione nelle vicinanze, che dopo la ristrutturazione dovrebbe ospitare 38 bilocali e nuovi spazi per attività condivise.