Bologna · 25 Settembre 2026

A Bologna e in Emilia‑Romagna parte «Mobilità Sicura»: controlli intensificati da 1° ottobre 2026

Il progetto pilota del Dipartimento della pubblica sicurezza durerà sei mesi e concentra i servizi nei tratti con maggior rischio di incidentalità

L’Emilia‑Romagna è stata scelta come prima regione per la sperimentazione del progetto pilota «Mobilità Sicura», promosso dal Dipartimento della pubblica sicurezza. La sperimentazione prenderà avvio il 1° ottobre 2026 e avrà una durata di sei mesi.

Il piano prevede di concentrare i controlli nei tratti stradali ritenuti a maggior rischio, con l’obiettivo di ridurre incidenti, vittime e feriti gravi. Se i risultati saranno quelli attesi, il modello potrà essere esteso anche ad altre regioni d’Italia.

La programmazione dei servizi sarà affidata alla polizia stradale, attraverso il compartimento per l’Emilia‑Romagna, che individuerà le attività sulla base di dati relativi agli incidenti, ai flussi di traffico e ai principali fattori di rischio.

Tra i comportamenti sotto osservazione ci sono l’eccesso di velocità, la guida sotto l’effetto di alcol o droghe, l’uso dello smartphone alla guida e il mancato utilizzo delle cinture e degli altri dispositivi di sicurezza. Sono previste anche verifiche sul trasporto professionale e sui mezzi pesanti.

Le pattuglie saranno affiancate da presidi fissi, controlli dinamici e servizi congiunti. Tra gli strumenti indicati figurano autovelox, telelaser, etilometri e test antidroga.

Il coordinamento operativo sul territorio sarà curato dalle Prefetture, con il coinvolgimento di polizia di Stato, carabinieri, polizie locali, enti proprietari e gestori delle strade, concessionarie autostradali, Anas, soccorso sanitario e vigili del fuoco. L’obiettivo dichiarato della sperimentazione è verificare se una programmazione condivisa e basata sui dati possa contribuire alla riduzione di incidenti e conseguenze gravi.

Fonte: Raccontiamo Bologna

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