Striscione vicino al Nettuno: il comitato Remigrazione e Riconquista rivendica l'azione
L'iniziativa è avvenuta nella serata del 24 settembre; il gruppo parla di un 'blitz' politico e rilancia la campagna sulla 'remigrazione'
Uno striscione è stato affisso nei pressi del Nettuno, nella zona centrale di Bologna. L’iniziativa è stata rivendicata nella serata di giovedì 24 settembre dal comitato Remigrazione e Riconquista, che nel suo comunicato ha definito l’azione un "blitz" politico.
Nel testo diffuso dal comitato si afferma di aver scelto un luogo simbolico per sostenere che "non ci sono piazze" in cui possa essergli impedito di svolgere attività politica. Non risultano al momento riscontri indipendenti sulle modalità con cui è stato esposto lo striscione né su eventuali interventi da parte delle forze dell’ordine.
Nella nota il gruppo critica i movimenti antifascisti, accusandoli di voler ostacolare posizioni diverse dalle proprie: si tratta di affermazioni riportate dal comitato senza la descrizione di episodi specifici avvenuti durante l’iniziativa.
Lo striscione è collegato alla campagna politica del comitato sul tema della cosiddetta "remigrazione": l’organizzazione indica tra gli obiettivi la limitazione dei flussi migratori e l’incentivazione dei rimpatri volontari.
Sul sito del comitato, Remigrazione e Riconquista viene presentato come un’iniziativa fondata da CasaPound Italia, Rete dei Patrioti, VFS e Brescia ai Bresciani. Il gruppo ha inoltre promosso una proposta di legge di iniziativa popolare in materia di immigrazione e rimpatri.