Recuperati circa 700 kg di cavi e altri materiali: quattro arresti in un immobile di BolognaFiere
I carabinieri hanno bloccato un’auto a Granarolo e poi sono intervenuti in piazza della Costituzione; la società stima un danno di circa 150mila euro
I carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Bologna Borgo Panigale sono intervenuti dopo segnalazioni di furti di rame e altri metalli nell’immobile dismesso di BolognaFiere in piazza della Costituzione, nel quartiere San Donato–San Vitale.
Durante un servizio di osservazione i militari hanno notato un’automobile con targa bulgara parcheggiata nei pressi della rampa d’accesso dello stabile. Dopo aver seguito i movimenti di due persone, hanno fermato il veicolo a Granarolo dell’Emilia.
A bordo c’erano due uomini, di 35 e 41 anni. Nella vettura i carabinieri hanno trovato matasse di fili elettrici industriali tranciati per un peso complessivo di circa 200 chili e diversi attrezzi riconducibili a effrazioni. I militari riferiscono che il 35enne risultava già sottoposto al divieto di dimora nella provincia di Bologna.
Dopo il primo fermo i carabinieri sono tornati all’immobile in piazza della Costituzione, dove era stato parcheggiato un furgone. All’interno dello stabile hanno individuato altre persone e udito rumori riconducibili al carico di materiale metallico; sono quindi stati bloccati altri due uomini, di 44 e 46 anni.
La perquisizione ha permesso di recuperare ulteriori matasse di cavi tranciati per circa 500 chili, 25 grate in ghisa, alcune lamiere in rame, una lavastoviglie, sei pneumatici e una borsa contenente numerosi attrezzi da scasso.
Il direttore della società proprietaria dell’immobile ha riconosciuto il materiale recuperato come appartenente a BolognaFiere e ha stimato un danno complessivo in circa 150mila euro; la cifra è indicata dalla società come stima del danno e non come valore limitato ai soli cavi recuperati.
I quattro arrestati sono tre cittadini romeni, di 35, 41 e 44 anni, e un cittadino marocchino di 46 anni. Su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura di Bologna sono stati accompagnati in Tribunale per il giudizio direttissimo. L’accusa di furto aggravato in concorso dovrà essere valutata nelle successive fasi del procedimento.