Bologna · 24 Settembre 2026

La Procura affida a un anestesista la perizia sulla morte di Alberto Cremonini

L’accertamento analizzerà cartelle cliniche e terapie dopo 45 giorni di ricovero tra Maggiore e Sant’Orsola; la famiglia ha nominato un legale

La Procura di Bologna ha incaricato uno specialista in Anestesia e Rianimazione per il supplemento di accertamento sulla morte di Alberto Cremonini, il 19enne deceduto dopo 45 giorni di degenza tra l’ospedale Maggiore e il Sant’Orsola. L’obiettivo è verificare se vi siano responsabilità mediche nel suo caso.

L’incarico verrà formalmente conferito venerdì mattina alle 9:30 dal sostituto procuratore Tommaso Pierini al perito indicato dal medico legale che ha eseguito l’autopsia. L’accertamento dovrà esaminare le cartelle cliniche e le terapie somministrate nel corso del mese e mezzo di ricovero, incrociando questi elementi con gli esiti dell’esame autoptico.

Il fatto risale al 2 luglio, fuori dal liceo Righi: Alberto aveva appena sostenuto l’esame di maturità e, mentre attraversava sulle strisce pedonali per prendere la corriera, è stato investito da un’auto guidata da un uomo di 59 anni, ora indagato per omicidio stradale.

All’inizio i soccorsi non facevano presagire l’esito fatale: il 118 aveva assegnato al giovane un codice di media gravità e le sue condizioni erano ritenute serie ma non critiche. Durante il ricovero al Maggiore il quadro clinico è però peggiorato e Alberto è stato trasferito d’urgenza in terapia intensiva al Sant’Orsola, dove è deceduto il 18 agosto.

La famiglia della vittima ha nominato un avvocato per seguire da vicino l’evoluzione delle indagini.

Fonte: Raccontiamo Bologna

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