Tribunale civile di Vicenza: respinta la richiesta di risarcimento dalla famiglia di Michele Merlo
I consulenti hanno ritenuto che il ritardo nella diagnosi abbia inciso solo in modo modesto e non sia stato causa della morte avvenuta all'ospedale Maggiore di Bologna
Il Tribunale civile di Vicenza ha respinto la richiesta di risarcimento avanzata dai genitori di Michele Merlo, il cantautore noto anche come Mike Bird, morto nel giugno 2021 a 28 anni per una leucemia fulminante.
La causa civile aveva chiamato in giudizio il medico di famiglia, l'Ulss 7 Pedemontana e le compagnie assicurative. Secondo quanto riportato nella sentenza, i consulenti hanno concluso che “il decesso di Michele Merlo non è in nesso causale con il ritardo della corretta diagnosi”, e che il presunto ritardo avrebbe inciso “in modo modesto sull'evoluzione clinica degli eventi”.
La famiglia aveva promosso la causa civile dopo la conclusione del procedimento penale; i genitori erano assistiti dall'avvocato Marco Antonio Dal Ben. Prima dell'azione giudiziaria era stata anche avanzata dall'azienda sanitaria un'offerta transattiva, che la famiglia aveva rifiutato.
La perizia medico-legale disposta dal giudice del Tribunale di Vicenza Stefania Caparello ha esaminato la rapidità con cui la malattia si è sviluppata e le possibilità che una diagnosi più tempestiva potesse modificare l'esito. Tra gli elementi analizzati figuravano i grossi lividi comparsi sulle gambe del cantante nei giorni precedenti al ricovero, inizialmente ricondotti dal medico di famiglia a un problema di natura muscolare.
La vicenda era già stata oggetto di un'indagine penale: nel settembre 2023 il giudice per le indagini preliminari Nicolò Gianesini aveva disposto l'archiviazione del procedimento per omicidio colposo, ritenendo impossibile stabilire “oltre ogni ragionevole dubbio” che una diagnosi tempestiva avrebbe potuto salvare la vita del giovane.
Con l'esito del giudizio civile, basato su criteri probatori diversi, la nuova consulenza ha confermato che il ritardo nella corretta diagnosi non può essere considerato la causa della morte avvenuta all'ospedale Maggiore di Bologna. Michele Merlo era originario di Rosà, in provincia di Vicenza, e fu ricoverato a Bologna dopo un improvviso peggioramento delle sue condizioni.