Lettera intimidatoria recapitata a mano nella buchetta di casa di Giovanni Favia a Bologna
Favia denuncia l’episodio sui social e consegna il materiale alla Digos; la missiva sarebbe collegata alla campagna elettorale
Giovanni Favia ha annunciato sui propri canali social di aver trovato nella buchetta del suo domicilio una lettera anonima con contenuto intimidatorio collegato alla campagna elettorale.
Secondo il racconto di Favia, la missiva non sarebbe stata spedita: qualcuno sarebbe entrato nello stabile e l’avrebbe inserita a mano nella buchetta vicino alla porta di casa. L’ex consigliere ha sottolineato che si tratta del suo indirizzo attuale, dove vive con la compagna e i figli, e non del vecchio recapito.
Favia ha precisato che il contenuto della lettera è «piuttosto violento» e che ha già trasmesso il materiale alla Digos affinché siano svolte le necessarie verifiche.
L’interessato ha infine dichiarato di non volersi lasciare intimidire e di proseguire nella sua attività politica. Il progetto civico promosso da Favia si chiama "Uniti per Bologna"; l’ex consigliere regionale del Movimento 5 Stelle ha allestito il suo primo gazebo in Piazza Maggiore il 23 settembre e ha lanciato la piattaforma "BoXBo" a supporto della propria candidatura.
Non risultano al momento comunicazioni ufficiali delle forze dell’ordine oltre alla segnalazione fatta dallo stesso Favia.