Bologna · 22 Settembre 2026

Zone rosse prorogate fino al 31 marzo 2027: la Prefettura registra un calo dei reati, consistente riduzione in Bolognina

Il Comitato per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica conferma altri sei mesi di vigilanza rafforzata; nel primo semestre 2026 flessione del 13,2% a Bologna e del 58,3% in Bolognina

Il Comitato provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, riunito oggi in Prefettura e presieduto dal prefetto Enrico Ricci, ha deciso di prorogare le cosiddette "zone rosse" per altri sei mesi, fino al 31 marzo 2027. Al tavolo erano presenti, tra gli altri, il procuratore capo di Bologna Paolo Guido, il sindaco Matteo Lepore e i vertici provinciali delle forze di polizia.

La Prefettura ha motivato la scelta richiamando i dati degli ultimi mesi, che mostrano un "significativo decremento di tutte le fattispecie di reato" nelle aree sottoposte a vigilanza rafforzata. La proroga sarà formalizzata con un provvedimento del prefetto e manterrà attivi gli strumenti di prevenzione previsti dalla normativa: le disposizioni possono essere applicate, in presenza dei requisiti di legge, nei confronti di persone i cui comportamenti violenti, minacciosi o ripetutamente molesti ostacolino la libera fruizione degli spazi pubblici o costituiscano un pericolo concreto per la sicurezza.

I dati indicati dalle istituzioni segnalano per il primo semestre del 2026 una diminuzione dei reati denunciati nell'intero Comune di Bologna del 13,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Nelle zone a vigilanza rafforzata la flessione è stata invece del 29,9%.

La riduzione più marcata è stata registrata nella Bolognina, con una diminuzione complessiva del 58,3%. Nel dettaglio, nella Bolognina le rapine sono calate del 75%, i furti del 74,4% e i reati legati agli stupefacenti del 31,2%.

L'attività di controllo sul territorio è stata intensa: tra Bolognina e zona della stazione, nei primi sei mesi dell'anno sono state controllate quasi 40.000 persone e disposti circa 120 allontanamenti. I servizi hanno portato al sequestro di sette chili di droga, al controllo di 89 esercizi pubblici e 1.888 veicoli, a 78 sanzioni amministrative e all'esecuzione di 209 provvedimenti di espulsione.

La Prefettura aveva inoltre riferito a giugno di oltre 18.000 persone controllate dall'inizio dell'anno nelle zone rosse e di tre operazioni ad alto impatto alla settimana. Con la proroga continueranno i servizi coordinati di prevenzione e controllo del territorio, con l'obiettivo indicato dalla Prefettura di consolidare i risultati raggiunti e garantire la sicurezza e la piena fruibilità degli spazi pubblici.

Il sindaco Matteo Lepore ha più volte commentato l'andamento delle misure: in settembre 2025 aveva osservato che la zona rossa "ha funzionato in piazza XX Settembre, ma è evidente che dopo un anno non ha funzionato in Bolognina". In gennaio 2026, in occasione di una proroga e di un ampliamento delle aree a vigilanza rafforzata, Lepore aveva dichiarato che "la zona rossa va bene, ma non basta" e aveva chiesto maggiore attenzione anche per San Donato e la zona Irnerio.

Alla Festa dell'Unità il sindaco ha rivendicato il lavoro svolto sulla Bolognina, ricordando l'esposto consegnato alla Procura dopo circa un anno di raccolta di segnalazioni e il confronto in sede di Comitato per l'ordine pubblico. Lepore ha definito il percorso intrapreso come un "modello bolognese efficace", sottolineando la collaborazione con Prefettura e Governo nonostante distanze politiche.

Tra gli interventi menzionati dalle istituzioni figurano il nuovo posto di Polizia della Bolognina, inaugurato lo scorso giugno in locali messi a disposizione e ristrutturati dal Comune con personale assegnato dal Viminale (il ministero dell'Interno indicava 16 agenti già operativi al presidio), la nuova caserma dei carabinieri al Pilastro realizzata dal Comune e la riqualificazione di piazza XX Settembre.

La proroga fino alla primavera del 2027 si inserisce, secondo le istituzioni, in una strategia più ampia che combina controlli, presidi e operazioni ad alto impatto delle forze dell'ordine per consolidare i risultati ottenuti sul territorio.

Fonte: Raccontiamo Bologna

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