Bologna · 16 Agosto 2026

Incendio in infermeria alla Dozza a Ferragosto: idranti non funzionanti e due agenti intossicati, denuncia Osapp

Il sindacato segnala anche aggressioni ai danni del personale e chiede trasferimenti e rinforzi al Provveditorato regionale

Incendio in infermeria alla Dozza a Ferragosto: idranti non funzionanti e due agenti intossicati, denuncia Osapp

Secondo una nota dell’Organizzazione sindacale autonoma della polizia penitenziaria (Osapp), la casa circondariale Dozza è stata teatro di una serie di episodi gravi avvenuti nei giorni a cavallo di Ferragosto, che il sindacato attribuisce anche al caldo, al sovraffollamento e alle pessime condizioni della struttura.

Il caso più grave, segnala l’Osapp, è l’incendio appiccato da un detenuto il giorno di Ferragosto nel reparto infermeria. Secondo il comunicato, il sistema antincendio e gli idranti non avrebbero funzionato, costringendo il personale a spegnere le fiamme «con i secchi d’acqua».

L’intervento ha provocato il malessere di almeno due sottufficiali, rimasti intossicati dal fumo. Tra questi figura, sempre secondo il sindacato, l’ispettore di Sorveglianza generale, che «ha gestito eroicamente la situazione, mettendo però a repentaglio la propria incolumità», si legge nella nota.

L’Osapp segnala inoltre altri episodi avvenuti nei giorni precedenti. Il 14 agosto un detenuto avrebbe puntato una lametta alla gola di un agente, provocandogli un piccolo taglio che ha reso necessario il ricorso al pronto soccorso.

In un altro episodio un ispettore è stato colpito al petto da un calcio mentre cercava di fermare un’aggressione a danno di un sottufficiale, che era stato anche sputato in volto.

Il sindacato riferisce infine che episodi simili si sono verificati anche nei giorni precedenti, attribuiti soprattutto all’azione di un altro detenuto noto per le sue intemperanze, che nel giro di meno di 24 ore avrebbe aggredito due agenti.

L’Osapp chiede all’amministrazione penitenziaria di garantire ordine e sicurezza all’interno della casa circondariale, sollecitando il Provveditorato regionale a disporre l’immediato trasferimento dei «soggetti protagonisti negativi» citati e a inviare con urgenza personale a supporto di quello in dotazione, definito ormai «decimato e sfiancato» nella nota sindacale.

Fonte: Raccontiamo Bologna

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