Bologna · 15 Settembre 2026

Due coetanei arrestati a Bologna per sequestro e rapina di un giovane

Secondo la denuncia, la vittima sarebbe stata prelevata sotto casa, tenuta in un immobile rurale e costretta a fornire le credenziali del proprio home banking

Due coetanei arrestati a Bologna per sequestro e rapina di un giovane

La polizia di Bologna ha arrestato due giovani indagati per il sequestro e la rapina di un loro coetaneo. Le indagini sono state condotte dalla squadra mobile e coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia della procura della Repubblica presso il tribunale di Bologna.

Secondo la denuncia presentata dalla vittima il 21 novembre 2025, il giovane sarebbe stato prelevato con la forza sotto la propria abitazione, stordito con un taser e immobilizzato ai polsi con fascette di plastica. Nella fase iniziale gli sarebbero stati sottratti una collanina e del denaro contante che aveva con sé.

La persona offesa sarebbe poi stata trasportata in un’area rurale fuori Bologna e trattenuta per ore in un immobile, legata a una sedia con mani e piedi bloccati mediante fascette. Qui sarebbe stata picchiata e costretta a rivelare le credenziali del proprio home banking.

Al termine della notte, la vittima sarebbe stata riaccompagnata a casa, dove gli sarebbe stato estorto ulteriore denaro con la minaccia di un coltello puntato alla schiena. La questura riferisce che, a seguito delle violenze, il ragazzo ha riportato lividi, ferite lacero-contuse ed escoriazioni al fianco destro, alle ginocchia e al volto.

Gli accertamenti investigativi sono partiti dall’analisi delle immagini delle telecamere di sorveglianza nei pressi dell’abitazione della vittima, che avrebbero mostrato il transito di un’auto sospetta prima e dopo il sequestro. I filmati sono stati poi incrociati con dati di traffico telematico e telefonico; il filtraggio dei dati ha portato all’identificazione dei due indagati, entrambi estranei alla vittima.

Uno dei due, nato nel 2006, risulta incensurato. L’altro, nato nel 2003, ha precedenti per reati contro il patrimonio e si trovava già in carcere: era stato arrestato il 2 settembre 2026 al termine di un’operazione della squadra mobile a San Lazzaro di Savena che aveva portato al libero il ventitreenne sequestrato il giorno precedente. La polizia segnala legami di parentela tra il secondo arrestato e altri soggetti coinvolti in quell’operazione.

Il procedimento è attualmente in fase di indagini preliminari; gli indagati sono da considerarsi innocenti fino a eventuale condanna.

Fonte: Raccontiamo Bologna

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