Bologna · 14 Settembre 2026

Bolognina: reati in calo del 58,3%, Lepore rilancia l'obiettivo dei controlli h24

Nel primo semestre 2026 rapine -75% e furti -74,4%; prefettura e Comune confermano intensificazione dei servizi e interventi sulla stazione

Bolognina: reati in calo del 58,3%, Lepore rilancia l'obiettivo dei controlli h24

Il comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica si è riunito in prefettura il 14 settembre 2026 per fare il punto sulla situazione della Bolognina e della stazione ferroviaria alla presenza del prefetto Enrico Ricci, del sindaco Matteo Lepore e dei vertici provinciali delle forze di polizia.

I dati comunicati dalla prefettura mostrano una diminuzione complessiva dei reati del 58,3% nella Bolognina nel primo semestre del 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025. Nel dettaglio si registrano una riduzione delle rapine del 75%, dei furti del 74,4% e dei reati legati agli stupefacenti del 31,2%.

Nell'intero comune di Bologna il calo dei reati è stato del 13,2%, mentre nelle cosiddette «zone rosse», sottoposte a vigilanza rafforzata, la diminuzione raggiunge il 29,9%.

La prefettura ha inoltre documentato l'intensificazione dei controlli: nel primo semestre 2026, tra stazione e Bolognina, sono state controllate quasi 40mila persone. Le verifiche hanno portato a quasi 120 allontanamenti per reati in materia di stupefacenti, contro la persona e contro il patrimonio, al sequestro di sette chili di sostanze stupefacenti, alla verifica di 89 esercizi pubblici e di 1.888 veicoli e all'emissione di 78 sanzioni amministrative.

Sono stati eseguiti 209 provvedimenti di espulsione, di cui 73 con accompagnamento alla frontiera e 136 con accompagnamento nei Centri di permanenza per il rimpatrio. Secondo il prefetto Enrico Ricci i risultati sono riconducibili alla forte intensificazione dei controlli dall'inizio dell'anno, ai rinforzi assegnati dal ministero dell'Interno e all'apertura del nuovo ufficio di polizia nella Bolognina.

Nelle aree della stazione e della Bolognina, entrambe sottoposte a vigilanza rafforzata, alle attività ordinarie si sommano servizi straordinari e tre operazioni ad alto impatto a settimana, anche in orario serale avanzato. Il prefetto ha disposto la prosecuzione di queste attività, unitamente ai controlli coordinati sugli esercizi commerciali e all'impiego dei reparti specializzati.

Il sindaco Matteo Lepore ha valutato positivi i risultati, pur evidenziando la necessità di ulteriori interventi nelle fasce orarie notturne. Lepore ha segnalato criticità all'apertura del mercato Albani, nelle prime ore del mattino intorno alle 3-5, e ha ribadito l'obiettivo di arrivare a una copertura delle attività di prevenzione h24, trovando risorse per pattuglie che possano anche supportare i commercianti.

Il Comune ha annunciato l'impegno a rafforzare il supporto della polizia locale e ha ricordato l'aumento di 30 unità degli agenti di polizia locale in Bolognina. Secondo il sindaco, con i 15 agenti presenti al posto di polizia si potrà lavorare in sinergia con la polizia locale per garantire i turni richiesti.

Sul fronte tecnologico, a breve saranno attivate 18 telecamere già installate in piazza Lucio Dalla, e sono previsti ulteriori dispositivi in via Amendola e nelle vie limitrofe. Lepore ha però sottolineato che le telecamere non sono di per sé sufficienti, soprattutto per la stazione, e ha chiesto investimenti per la riqualificazione dello scalo sia dal punto di vista urbanistico sia della sicurezza.

Riguardo al progetto di riqualificazione della stazione, il sindaco ha spiegato che non verrà più realizzato il precedente progetto della «grande chiusura della stazione» e che il Comune intende lavorare con RFI su un diverso intervento per migliorare ingressi e piazzale Medaglie d'Oro. Lepore ha evidenziato l'assenza, al momento, di un finanziamento a livello nazionale e ha chiesto che Bologna ottenga risorse analoghe a quelle destinate ad altre grandi città. Nel frattempo il protocollo per la sicurezza dello scalo, discusso in comitato, dovrebbe essere definito «in tempi brevi», secondo quanto comunicato dalla prefettura.

Di segno opposto la valutazione dell'eurodeputato di Fratelli d'Italia Stefano Cavedagna, che ha criticato il sindaco definendo «ridicoli» i proclami su un presunto benessere del quartiere e denunciando un aumento di droga, spaccio e rapine. Cavedagna ha chiesto un presidio fisso della polizia locale, pattugliamenti notturni dotati di taser e l'utilizzo di parte della tassa di soggiorno per nuove assunzioni, attribuendo al Comune responsabilità politiche sulle condizioni della Bolognina.

Le dichiarazioni riportate nel corso del comitato sono state attribuite al prefetto Enrico Ricci, al sindaco Matteo Lepore e all'eurodeputato Stefano Cavedagna, come comunicato durante la riunione in prefettura del 14 settembre 2026.

Fonte: Raccontiamo Bologna

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