Bologna · 14 Settembre 2026

Bolognina, collettivi convocano un presidio al Mercato Albani durante la visita di Galeazzo Bignami

Appuntamento alle 18 del 14 settembre: slogan per servizi e riferimenti alle tensioni recenti con influencer

Bolognina, collettivi convocano un presidio al Mercato Albani durante la visita di Galeazzo Bignami

La Bolognina torna al centro delle mobilitazioni cittadine. Per lunedì 14 settembre i collettivi hanno annunciato un appuntamento al Mercato Albani, con ritrovo alle 18, in concomitanza con la visita in quartiere del capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera Galeazzo Bignami, segnalata vicino all'hotel Guercino in occasione di un'iniziativa sulla sicurezza.

La protesta è promossa sui canali social con lo slogan "Vogliamo risorse e servizi" e invita i partecipanti a portare "pentole e fischietti". Nel materiale diffuso gli organizzatori affermano: "Facciamo sentire a Galeazzo Bignami in visita in Bolognina il suono dei nostri bisogni concreti, non di guerra e di propaganda elettorale". Nel manifesto compare anche l'influencer JollyTime, recentemente coinvolto nella contestata passeggiata nel quartiere.

La nuova mobilitazione richiama le tensioni avvenute pochi giorni fa tra via Di Vincenzo e via Tiarini, quando una dozzina di influencer e content creator, tra cui JollyTime (Ambrose Omo Irogho), si era trovata faccia a faccia con oltre cinquanta esponenti dei collettivi e di Bolognina Antifascista. Quel confronto è rimasto su un piano verbale, ma è richiamato nei materiali della protesta: il manifesto contiene frasi come "Dopo gli influencer sciacalli arriva il governo del carovita" e "La Bolognina non è il vostro palcoscenico".

Gli organizzatori collegano la manifestazione alla richiesta più ampia di interventi sul quartiere, dominata dallo slogan principale "Vogliamo risorse e servizi" insieme a messaggi come "Facciamo rumore" e "No razzismo e odio". La mobilitazione si inserisce in una fase di confronto pubblico sul tema della sicurezza, terreno di scontro tra forze politiche, attivisti e realtà territoriali.

La protesta di lunedì segue altri appuntamenti promossi dalle realtà del movimento cittadino. Per martedì 15 settembre, alle 18, è stata annunciata una "passeggiata di quartiere" con partenza da piazza dell'Unità, promossa da Cambiare Rotta e Osa e con lo slogan "L'unica sicurezza è quella sociale"; il manifesto dell'iniziativa invita a "respingere razzismo, squadrismo e militarizzazione".

Negli ultimi giorni si sono inoltre svolti incontri e assemblee legati alla morte di Abderrahim Fakir, il 42enne deceduto dopo un fermo di polizia al Pilastro. Sabato 12 settembre, all'interno della facoltà di Lettere in via Zamboni, si sono tenuti tavoli di lavoro e un'assemblea plenaria cui hanno partecipato collettivi, attivisti e rappresentanti del sindacalismo di base, tra cui Si Cobas. Al termine dell'assemblea è stato fissato un nuovo appuntamento per il 30 settembre, con la prospettiva di uno sciopero generale; la giornata di sabato si è conclusa in piazza Verdi con un concerto benefit e una raccolta fondi per sostenere le spese legali e processuali della famiglia di Fakir.

Fonte: Raccontiamo Bologna

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