Porrettana, nuovo treno a doppio piano da 465 posti sulla corsa delle 17.17
Da lunedì 14 settembre Trenitalia Tper, d’intesa con la Regione Emilia-Romagna, aumenta i posti per i pendolari sulla linea Bologna–Porretta
Da lunedì 14 settembre 2026 il regionale delle 17.17 in partenza da Bologna Centrale e diretto a Porretta Terme viene effettuato con un nuovo treno elettrico a doppio piano da 465 posti a sedere. Il convoglio sostituisce il carro monopiano da 300 posti usato fino a oggi, aumentando quindi di 165 posti la capacità della corsa.
La decisione è stata presa da Trenitalia Tper d’intesa con la Regione Emilia-Romagna, anche in seguito alle osservazioni e alle richieste dei viaggiatori relative all’affollamento nelle fasce orarie di maggiore utilizzo della Porrettana.
Secondo i dati forniti da Trenitalia Tper, nei giorni feriali sono mediamente circa 330 i passeggeri che salgono sul regionale delle 17.17 già alla stazione di Bologna Centrale. A questo dato si aggiungono i pendolari che salgono e scendono nelle diverse fermate lungo il percorso verso Porretta Terme.
L’introduzione del convoglio a doppio piano punta a ridurre i problemi legati alla forte frequentazione della corsa e a migliorare il comfort durante il viaggio.
La linea Bologna–Porretta registra nei giorni feriali 44 corse giornaliere, mentre la domenica sono 41. Dal lunedì al venerdì la frequentazione media supera i 12.600 passeggeri al giorno, mentre la domenica si attesta intorno ai 6.600 viaggiatori.
Nei giorni lavorativi il servizio viene effettuato esclusivamente con treni regionali di ultima generazione: le 44 corse quotidiane tra Bologna e Porretta sono suddivise equamente tra convogli elettrici a doppio piano e monopiano. A queste si aggiungono 18 corse regionali dedicate alla tratta Bologna–Marzabotto, che rafforzano l’offerta ferroviaria nel tratto più vicino al capoluogo.
Con l’introduzione del doppio piano sulla corsa delle 17.17, Trenitalia Tper punta dunque ad aumentare la capacità proprio in uno degli orari più utilizzati per il rientro da Bologna verso la valle del Reno e l’Appennino bolognese.