Arresto in via Irnerio: un cittadino tunisino del 2007 indagato per sei furti e rapine nel centro di Bologna
La squadra mobile ha eseguito la misura cautelare in carcere per una serie di episodi avvenuti tra luglio e agosto 2026, alcune azioni riprese dalle telecamere.
La squadra mobile della Polizia di Stato di Bologna ha eseguito venerdì pomeriggio un provvedimento di custodia in carcere nei confronti di un cittadino tunisino nato nel 2007, irregolare sul territorio nazionale, ritenuto gravemente indiziato di sei reati tra furti con strappo e rapine commessi in centro città tra luglio e agosto 2026.
L'uomo è stato rintracciato in via Irnerio e tradotto in carcere in esecuzione della misura cautelare disposta dal gip, che ha ritenuto gravi gli elementi raccolti dagli investigatori, segnalando la modalità seriale dei fatti e una progressiva intensificazione della violenza.
Secondo quanto ricostruito dalla squadra mobile, il primo episodio contestato risale al 19 luglio 2026: in via San Vitale, all'angolo con via Broccaindosso, l'indagato avrebbe strappato dal collo di un uomo nato nel 1965 una collanina d'oro. Il 27 luglio, in piazza San Martino, sarebbe avvenuto un analogo episodio ai danni di un uomo nato nel 1946. Il 28 luglio, in via Guerrazzi, è contestato un altro strappo a un uomo nato nel 1958.
Il 31 luglio, sempre in via San Vitale ma all'angolo con via San Leonardo, l'indagato avrebbe colpito al volto con un pugno un uomo nato nel 1966 per sottrargli una collanina. Il 13 agosto, in via Borgonuovo, la vittima di uno scippo — un giovane nato nel 1997 — avrebbe tentato di inseguirlo ma sarebbe stata fermata dietro la minaccia implicita di un'arma. Infine, il 16 agosto, in via San Vitale, è contestata una rapina a un giovane nato nel 2000 con minacce di morte.
Dalle indagini emerge che alcune delle azioni sono state immortalate dalle telecamere di videosorveglianza installate nelle zone interessate, e le immagini sono state acquisite dagli agenti.
La squadra mobile ha inoltre riferito che l'arrestato era già stato sottoposto a un fermo per un tentato furto il 20 luglio 2026 e, in quanto irregolare, era stato accompagnato in più occasioni in un Centro per il rimpatrio (Cpr) per l'identificazione e l'avvio delle procedure di espulsione dal territorio nazionale.
L'indagato mantiene la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna.