Bologna · 14 Settembre 2026

San Petronio celebra la beatificazione di tre sacerdoti martiri di Monte Sole

La cerimonia è fissata per domenica 27 settembre alle 16; la Messa sarà presieduta dal card. Marcello Semeraro

San Petronio celebra la beatificazione di tre sacerdoti martiri di Monte Sole

Tre sacerdoti uccisi durante gli eccidi di Monte Sole saranno proclamati beati a Bologna nella basilica di San Petronio domenica 27 settembre alle 16. La Messa sarà presieduta dal cardinale Marcello Semeraro, prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi, e concelebrata dall’arcivescovo di Bologna, il cardinale Matteo Zuppi, insieme a don Fabio Attard, rettor maggiore della Congregazione salesiana, e a padre Carlos Luis Suárez Codorniú, superiore generale dei Sacerdoti del Sacro Cuore di Gesù.

L’annuncio della beatificazione era stato dato dai vicari generali don Angelo Baldassari e monsignor Roberto Parisini nella Notificazione per la Pasqua. Il percorso di preparazione coinvolge l’intera Arcidiocesi attraverso il pellegrinaggio della pisside ritrovata tra le macerie della chiesa di Santa Maria Assunta di Casaglia, una delle parrocchie affidate a don Marchioni.

La pisside, perforata dai proiettili durante la strage, viene portata nelle comunità diocesane come simbolo della violenza subita dagli innocenti e della fede capace di resistere all’odio: “Guardare alla Pisside trafitta ci aiuterà a entrare in comunione con le ferite del Signore Risorto e con quelle di tanti innocenti che oggi, in molte parti del mondo, continuano ad essere trafitti dalla violenza”, hanno affermato i vicari generali. Il pellegrinaggio, hanno aggiunto, vuole essere “occasione di riflessione e di preghiera per la pace e le vocazioni”.

Il percorso verso la beatificazione è maturato attraverso i decreti promulgati dal Dicastero delle Cause dei Santi dopo le autorizzazioni concesse il 18 dicembre 2024 da Papa Francesco e il 21 novembre 2025 da Papa Leone XIV. Per i tre sacerdoti è stato riconosciuto il martirio “in odio alla fede”.

I nuovi beati si affiancheranno a don Giovanni Fornasini, anch’egli assassinato durante gli eccidi di Monte Sole e proclamato beato a Bologna il 26 settembre 2021.

Don Ubaldo Marchioni nacque il 19 maggio 1918 a Vimignano di Grizzana, sull’Appennino bolognese. Ordinato sacerdote nel 1942, dal maggio 1944 fu parroco di San Martino di Caprara e Casaglia. Il 29 settembre 1944, durante l’eccidio nazista, scelse di rimanere accanto alla propria comunità. Fu ucciso sui gradini dell’altare della chiesa di Casaglia. Proprio tra quelle macerie venne ritrovata la pisside colpita dai proiettili, divenuta uno dei simboli del martirio di Monte Sole.

Padre Martino Capelli nacque il 20 settembre 1912 in Val Seriana, nel Bergamasco. Completò la propria formazione tra i padri dehoniani, anche a Bologna, emise i voti perpetui nel 1933 e fu ordinato sacerdote nel 1938.

Don Elia Comini, salesiano, nacque il 7 maggio 1910 a Calvenzano di Vergato. Nell’estate del 1944 entrambi si trovavano nella parrocchia di Salvaro per aiutare il parroco e sostenere una popolazione duramente provata dalla guerra. Il 29 settembre furono arrestati dai nazisti mentre cercavano di portare soccorso alle vittime della strage della Creda. Rinchiusi insieme a numerosi rastrellati, il primo ottobre vennero selezionati con altri 45 uomini e fucilati alla botte di Salvaro.

Fonte: Raccontiamo Bologna

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