Bologna · 14 Agosto 2026

Denuncia per presunta aggressione davanti al Kebab House di Castel Maggiore dopo una lite per il passo carraio

Fabio Pagano ed Erika Roncarati hanno raccontato ai magistrati di essere stati aggrediti il 2 agosto; la vicenda è ora al vaglio degli investigatori

Denuncia per presunta aggressione davanti al Kebab House di Castel Maggiore dopo una lite per il passo carraio

È circa le 15.40 di domenica 2 agosto quando Fabio Pagano ed Erika Roncarati rientrano in via Gramsci a Castel Maggiore e, secondo la loro denuncia presentata alla Procura di Bologna, trovano tre automobili parcheggiate davanti alla sbarra del passo carraio che impediscono l'accesso al garage condominiale. I querelanti riferiscono che le vetture sarebbero state quelle di clienti del locale Kebab House al piano terra dello stabile.

Dopo aver aspettato lo spostamento delle auto e aver finalmente parcheggiato, Pagano e Roncarati, sempre secondo l'atto, scendono nel locale per protestare con il gestore — indicato dai residenti con il nome di "Oscar" — a causa di una situazione di conflitto che, dicono, andrebbe avanti da anni. Nella querela vengono citati schiamazzi anche notturni, cattivi odori, degrado delle aree comuni e l'occupazione dello spazio davanti alla sbarra; circa due mesi prima sarebbe già stato avuto un confronto con il gestore che pareva aver portato a un miglioramento temporaneo.

Secondo la ricostruzione fornita dai due residenti, la discussione degenererebbe. Pagano sostiene che il gestore lo abbia spinto più volte fuori dal locale e lo abbia colpito con un calcio, mentre Roncarati sarebbe stata travolta e sbattuta contro i tavolini, finendo a terra. Nella denuncia si afferma che dall'interno dell'attività sarebbero poi sopraggiunte altre persone — tra cui, secondo i querelanti, un uomo ritenuto il fratello del gestore, un addetto di un'attività di barbiere adiacente, due dipendenti e alcuni avventori — e che Pagano sarebbe stato circondato da un gruppo stimato in dieci-dodici persone e colpito ripetutamente con calci e pugni, anche alla testa e alle spalle; un uomo gli avrebbe inoltre sferrato un pugno al collo.

I due riferiscono che l'aggressione si sarebbe svolta all'esterno del locale, davanti a diverse persone. Nella querela vengono indicati due testimoni e la disponibilità dei querelanti a collaborare all'identificazione delle persone coinvolte. Al termine dei fatti la coppia si sarebbe recata al pronto soccorso di Bentivoglio: per Pagano il referto parla di un politrauma contusivo al polso, con accertamenti radiografici e visita ortopedica, oltre allo scheggiamento di un dente; per Roncarati vengono riportate escoriazioni al ginocchio e dolore alla zona cervicale e al coccige, con una prognosi indicata nell'atto di cinque giorni.

Alla denuncia-querela, firmata e presentata tramite l'avvocato Alessandro Veronesi, sono state allegate fotografie delle lesioni e del segno sulla maglia che i querelanti attribuiscono ai calci ricevuti, oltre ai referti medici e a documentazione fotografica dei luoghi. Nella querela vengono prospettate, ferma restando ogni valutazione dell'autorità giudiziaria, le ipotesi di lesioni personali aggravate dalla partecipazione di più persone riunite e violenza privata; i denuncianti chiedono l'identificazione e il procedimento nei confronti del gestore, delle persone indicate e di chiunque altro abbia eventualmente partecipato.

La vicenda si inserisce, secondo l'atto, in una controversia più ampia tra alcuni residenti e l'attività: nella querela viene citata una petizione con raccolta firme, cartacea e online, relativa ai problemi segnalati in zona e segnalazioni di ripetute ostruzioni e schiamazzi. Sull'episodio è intervenuto Umberto Negri, capogruppo di Fratelli d'Italia in consiglio comunale a Castel Maggiore, che esprime "piena solidarietà all'aggredito" e afferma che è "doveroso attendere le verifiche su quanto segnalato"; Negri auspica che le forze inquirenti possano fare piena luce anche mediante testimonianze e l'eventuale acquisizione delle immagini delle telecamere presenti nella zona. Il consigliere ricorda inoltre di aver depositato il 10 agosto un'interrogazione sulle criticità legate a viabilità, sicurezza e decoro urbano in via Gramsci.

Si tratta della ricostruzione contenuta nella denuncia-querela presentata da Pagano e Roncarati; le affermazioni dei querelanti dovranno essere verificate dagli investigatori e confrontate con le versioni delle persone chiamate in causa e con le testimonianze e gli altri elementi di prova che saranno raccolti.

Fonte: Raccontiamo Bologna

Torna a Bologna