Bologna · 11 Settembre 2026

“Settembre insieme”: 8.005 alunni partecipano alla sperimentazione regionale, 600 con disabilità

La Regione presenta il bilancio della prima edizione; domande 9.253 su una platea potenziale di 67mila alunni. Fondi da 3 a 10 milioni e possibile estensione pomeridiana

“Settembre insieme”: 8.005 alunni partecipano alla sperimentazione regionale, 600 con disabilità

La sperimentazione regionale “Settembre insieme”, che ha anticipato l'apertura di alcune scuole primarie al 31 agosto, ha coinvolto 8.005 bambini nella prima edizione. Le domande per partecipare sono state 9.253 e tra gli alunni ammessi ci sono 600 bambini con disabilità.

La platea potenziale era di circa 67mila alunni delle scuole elementari: a chiedere il servizio è stato quindi circa il 13% delle famiglie. Sul dato il presidente della Regione, Michele de Pascale, ha osservato che va letto anche alla luce dei tempi con cui è partita la sperimentazione, perché “quando è stato annunciato il servizio molte famiglie si erano già organizzate diversamente”. De Pascale ha aggiunto: “Il bisogno c'è, ma non è totalitario”.

La Regione ha ribadito che “Settembre insieme” resterà facoltativo e separato dalla normale attività didattica: non comporta modifiche al calendario scolastico né obblighi per gli studenti di tornare sui banchi prima dell'inizio ufficiale delle lezioni.

Per il prossimo anno le domande saranno raccolte già a marzo, contemporaneamente a quelle per i centri estivi, in modo da consentire ai Comuni di conoscere con anticipo il numero dei bambini interessati e organizzare personale, spazi e attività.

Le risorse previste dovrebbero aumentare: dalla dotazione di 3 milioni di euro stanziati per la sperimentazione si vorrebbe passare a 10 milioni nell'ambito della nuova legge regionale per il sostegno alla genitorialità prevista per dicembre. Sul bilancio dell'iniziativa De Pascale ha commentato: “Siamo molto soddisfatti, non era scontato che andasse tutto bene, ma la Regione quando si fida dei suoi Comuni è difficile che sbagli”.

La Regione intende usare le due settimane di pre-scuola anche per aiutare i bambini che arrivano alla fine dell'estate con compiti delle vacanze ancora da terminare o con difficoltà da recuperare, mantenendo comunque il progetto distinto dalla normale didattica e con la funzione di servizio educativo e di conciliazione tra lavoro e famiglia.

L'assessora regionale all'Istruzione, Isabella Conti, ha tracciato un bilancio positivo: “È andata molto bene”. Conti ha inoltre riferito che il 99,6% delle famiglie che hanno iscritto i figli li hanno effettivamente portati, un elemento che rafforza l'ipotesi di mantenere il servizio sostanzialmente gratuito anche nel 2027, pur lasciando la decisione finale ai singoli Comuni.

Tra le richieste delle famiglie è emersa anche la possibilità di prolungare il servizio nelle ore pomeridiane. La Regione valuterà questa opzione per la prossima edizione; in caso di estensione pomeridiana potrebbe essere previsto un contributo economico da parte delle famiglie, anche per coprire il costo del pasto, ma la formula definitiva non è ancora decisa.

Già dalla seconda metà di settembre partirà un percorso partecipativo per ridisegnare “Settembre insieme”: saranno coinvolte le famiglie con un questionario, focus group e un'assemblea deliberativa. L'obiettivo dichiarato è trasformare la sperimentazione del 2026 in un servizio strutturale ed estenderla, dal 2027, a tutto il territorio dell'Emilia-Romagna.

Fonte: Raccontiamo Bologna

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